
Vanno male le cose per la Progetto Basket Barcellona. Perde colpi la squadra del Presidente Tommaso Donato che adesso vede seriamente compromesso il primo posto in classifica, adesso distante 4 punti. Le quattro sconfitte nette e senza attenuanti (Ragusa, Agrigento, Sarno, Audax), dimostrano chiaramente che le difficoltà esistono e sono tante. La gara con l'Audax ha fatto capire a società e sopratutto tifosi, che i soli nomi non bastano per vincere i campionati se manca quella cattiveria e quella grinta che sono alla base di ogni successo. Difetti la squadra ne ha tanti. Troppi forse perchè possano essere eliminati d'acchito. Vorremmo essere ottimisti, ma stentiamo ad esserlo. Anche perchè dando uno sguardo alle ultime non esaltanti prestazioni della squadra e alla classifica, si capisce solo che una Progetto Basket Barcellona diversa sotto tutti gli aspetti avrebbe le carte in regola per cambiare il percorso fin qui pieno di "contraddizioni". I tifosi non fanno certo salti di gioia, ma questa squadra, ne siamo convinti, può lottare alla pari con le altre a patto che si inizi ad eliminare il fioretto per usare la sciabola. I tanti tifosi presenti a Rc hanno sonoramente beccato la squadra per la prestazione ai limiti della decenza contro una squadra che in campionato aveva totalizzato 16 sconfitte e sole 5 vittorie. D'accordo che i calabresi erano alla disperata ricerca di punti salvezza, ma un dato è certo: la squadra di coach Valerio Napoli (la sua panchina è sempre più in pericolo) non ha saputo gestire le fasi più delicate e importanti dell'incontro, lasciando spazi agli avversari che hanno messo a tacere ogni velleità dei barcellonesi messi in ginocchio negli ultimi due quarti. Una sconfitta pesante che ha lasciato il segno e che ha avuto conseguenze non solo in classifica, ma anche sul fronte tifosi-giocatori. Tifosi che non hanno risparmiato nessun componente della rosa con sonore bordate di fischi e cori sempre in maniera civile e composta, come solo il pubblico barcellonese sa essere. Domenica è prevista al PalAberti forte contestazione da parte dei club organizzati, delusi da una squadra che sta distruggendo partita dopo partita i sogni di una intera città. La squadra oggi è stata tenuta a rapporto dalla società, dichiarando guerra a tutti coloro i quali da domenica prossima non getteranno il cuore oltre l'ostacolo per il bene della squadra. Sul fronte infortuni vi è ormai una vera epidemia, uno stillicidio inaccettabile di forfait che hanno impoverito in misura incredibile l'organico giallorosso in una fase delicata della stagione. Nessun processo, ma soltanto la constatazione di un quadro sanitario allarmante. Questo malgrado lo sforzo profuso dallo staff medico sia stato sempre improntato alla massima disponibilità in termini professionali. La lunga lista di infauste notizie riguarda Tartaglia e Picone. Oggi entrambi hanno saltato la seduta. Per quanto riguarda Tartaglia il bollettino medico parla di un guaio muscolare con tempi di recupero 10/20giorni. Un pò più complessa la situazione Picone che ne avrà ancora per un mese causa problema ginocchio desto. Ma i problemi muscolari di Tartaglia e Picone non sono alto che gli ultimi anelli di una catena lunghissima che, nel 2008, ha vessato la formazione giallorossa. Si sono fermati quasi tutti gli elementi della rosa con il duo Napoli-Coppolino che non può dormire sonni troppi tranquilli. D'Altra parte i due tecnici giallorossi, nei giorni scorsi, non hanno fatto finta di nulla, ammettendo gli errori commessi nel cosiddetto richiamo atletico svolto durante la sosta natalizia che sta risultando devastante perchè evidentemente i carichi di lavoro effettuati sono stati o troppo eccessivi o troppo squilibrati. Fatto sta che, senza andare troppo nello specifico, va detto che un errore di valutazione del genere non può essere coperto facilmente se non con una strategia di allenamenti meno intensi e più mirati alla conservazione della forma acquisita, a costo pure di scontare qualcosa in termini di tenuta complessiva. L'allarme rosso è scattato da parecchio, con la società infastidita per come si sta evolvendo la situazione infortuni . La speranza è quella di non farsi travolgere dagli eventi affinchè non si rischi seriamente di rimanere a fine anno solo con un pugno di mosche in mano.