
Cambia la minestra ma il sapore è sempre lo stesso. Sotto la pioggerellina di Piacenza la truppa di Carboni disputa una prova non malvagia alla ricerca di punti importantissimi in chiave salvezza, ma ancora una volta torna a casa a mani vuote. Opachi e sfilacciati nella prima frazione, gli irpini hanno provato in ogni modo nella ripresa a raddrizzare le sorti dell’incontro, prendendo una traversa con Pellicori e impegnando più volte l’estremo difensore biancorosso. Purtroppo non basta la buona volontà. Il Piacenza nella seconda frazione non è proprio sceso in campo e comunque ha avuto due nitide occasioni per chiudere l’incontro. E giù a cercare colpe e responsabili in un vortice intricato e pericoloso per le sorti dei lupi. Tutt’altro discorso per la formazione di mister Somma. Ben organizzata in campo, pungente soprattutto con Dedic e Tulli, la compagine emiliana ha affrontato la partita onestamente, rischiando a più riprese il raddoppio con azioni semplici mentre gli avversari si dannavano l’anima. Carboni mischia le carte inserendo Conticchio (assente da 3 mesi) in linea mediana, e un pò di lucidità nell’impostazione di gioco effettivamente è arrivata, anche se i limiti dell’Avellino ancora una volta sono emersi. Una difesa ballerina e un attacco inconsistente non consentono di guardare con fiducia a nessuna delle prossime sfide salvezza. La cronaca: Al 3’ il primo affondo dei lupi. Sestu vede Salgado in profondità e lo serve bene. Il cileno ha un’occasione d’oro ma il suo diagonale termina abbondantemente a lato. (10’) Il Piacenza inizia a farsi pericoloso. La Squadra di Somma è da qualche minuto in pressing e Alessandro Tulli ha nei suoi piedi due nitide occasioni da goal. Prima tira alto su invito di Riccio, poi viene servito in profondità da Bianchi ma quando è solo davanti al portiere prova un diagonale alto che non ha fortuna. (17’) Serafini crossa dalla sinistra per Tulli. Il colpo di testa dell’attaccante non crea pericoli alla porta di Gragnianiello. Al 19’ bella azione di Carbone. L’esterno vola sulla fascia destra e salta due giocatori avversari. Il cross è ben calibrato ma si spegne a lato dopo aver attraversato tutta l’area. Passano 3 minuti e il Piacenza è in vantaggio. Calcio di punizione dalla trequarti. Se ne incarica Patrascu che crossa in area a cercare la spizzata di un compagno. Abbate salta più in alto di tutti e infila alle spalle dell’estremo difensore biancoverde. (32’) Padroni di casa ancora pericolosissimi. I lupi in questi 10 minuti hanno provato una timida reazione, ma il pallino del gioco è sempre rimasto in mano agli emiliani. Patrascu pennella un bel traversone dal limite sinistro dell’area. Palladini aggancia e carica il sinistro che finisce un paio di metri a lato della porta irpina. Al ritorno in campo subito brividi al Garilli. Cipriani è per due volte pericolosissimo e solo un grande Cassano salva la porta piacentina. Sulla prima azione cross di Carbone (oggi in gran spolvero) dalla destra e colpo di testa dell’ariete a schiacciare dal dischetto di rigore con l’estremo difensore biancorosso a smanacciare fuori. Immediatamente dopo ancora Cipriani si incunea nella difesa di casa e prova il diagonale con Cassano che esce a valanga e salva il risultato. (65’) Il neoentrato Dedic sfida a singolar tenzone Cherubin al limite dell’area. Il difensore biancoverde va fuori giri e lo sloveno ha il tempo per cercare la conclusione di potenza. Si oppone Gragnaniello e respinge in angolo con una vera prodezza, ma è incredibile come gli irpini, dopo aver tenuto in mano le redini del gioco dall’inizio del secondo tempo, riescano a vanificare ogni momento positivo con ingenuità difensive imbarazzanti. (70’) E’ sempre l’Avellino a premere il piede sull’acceleratore alla ricerca del pareggio, ma lo fa con azioni sterili che tengono in tensione i padroni di casa ma non creano reali pericoli. (72’) Nel miglior momento dei lupi il Piacenza ha l’occasionissima per il raddoppio. Riccio lancia lungo a scavalcare la difesa. L’invito è raccolto da Dedic che evita il fuorigioco e supera Gragnaniello con un piatto debole. Sulla traiettoria piomba Mengoni che salva sulla linea. (81’) Soffre il Piacenza. Ancora un traversone perfetto di Carbone da oltre 40 metri e Pellicori che anticipa Cassano nell’uscita e colpisce di testa. La palla si impenna e va a sbattere contro la traversa negando la gioia del pareggio agli irpini.
83’ Sul rovesciamento di fronte affondo deciso dei padroni di casa. Dedic viene servito in area, si libera di Cherubin e scarica un destro violentissimo sul quale vola Gragnaniello. (89’) Ancora avellino a cercare il goal. Punizione di Kenesei da 30 metri. La parabola dell’ungherese è perfetta ma Cassano ci arriva e devia in corner.
L’Avellino chiude l’incontro in avanti, e da l’impressione di non demeritare, ma la classifica è sempre più preoccupante e la fiducia è sotto ai tacchi. Mister Carboni, come la mettiamo questa volta ???
Marcatore: 22’ Abbate
Piacenza: Cassano, Abbate, Zammuto, Olivi, Anaclerio, Wolf, Riccio, Patrascu (74’ Rantier), Serafini, Bianchi, Tulli (62’ Dedic). A disp: Capodici, Cuciula, Gemiti, Padalino, Simon. All: Somma
Avellino: Gragnaniello, Maietta, Mengoni, Cherubin, Sirignano (40’ Conticchio), Carbone, Della Rocca, Di Cecco, Sestu, Salgado (62’ Pellicori), Cipriani (77’ Kenesei). A disp: De Marco, Corallo, Nardini, Paonessa. All: Carboni
Ammoniti: Anaclerio, Della Rocca, Abbate, Conticchio, Cassano
Arbitro: Sig. Salati