
Doccia gelata in seno alla Progetto Basket Barcellona per la decisione del giudice sportivo di infliggere la sconfitta a tavolino 0-20 contro Nocera, per la presunta pozione irregolare dell'allora assistent coach Nino Coppolino. Un ulteriore terremoto dopo l'esonero in settimana del coach Valerio Napoli. Un duro colpo da mandare giù per il team del presidente Immacolato Bonina, che vede giorno dopo giorno vacillare sempre più la sua creatura. Una squadra che nelle previsioni della vigilia doveva schiantare gli avversari come birilli e che invece ora si ritrova con quattro sconfitte sulle spalle (Ragusa, Sarno, Agrigento e Audax Rc) e in pieno caos societario-tecnico-tattico. Una società che punta in alto non può permettersi il lusso di fare errori banali come quello di fare giocare Puccio squalificato, oppure di fare sedere in panchina Nino Coppolino senza avere prima regolarizzato il tutto. Forse dobbiamo anche pensare che a Barcellona P.G ci si crede di essere in serie A, senza pensare, invece, che gli errori che fa la società sono quelli di una società che milita proprio nel campionato di serie C1. I tifosi non meritano di ricevere amarezze una dopo l'altra, perchè solo i tifosi sono da serie A nella città del longano. Tifosi che per una partita di "serie C1" arrivano anche a toccare la domenica le 2000 unità al PalAlberti. Un vecchio detto diceva: errare umano, perseverare è diabolico. Sbagliare una volta la si può capire e tollerare, ma commettere una serie di errori proprio no. Errori che vanno dalla costruzione della squadra alla preparazione, per passare ai tanti "misteriosi" infortuni, all'esonero di coach Napoli, per concludere infine con la sconfitta a tavolino decretata dal giudice sportivo. Una serie di amarezze che sta portando giorno dopo giorno a spezzare i sogni di chi credeva in maniera convinta nel progetto del presidente Immacolato Bonina. Progetto che ancora si può realizzare a patto che non si commettano più errori per potere raggiungere l'ambito traguardo della serie B2.