
AVELLINO â€" Prima vittoria nel girone di ritorno ed esordio convincente per Calori sulla panchina dell’Avellino. La formazione biancoverde, dopo due mesi di astinenza, torna al successo tra le mura amiche e festeggia nel migliore dei modi la 500.ma gara nel campionato cadetto. Grande protagonista nel 2-1 al Rimini è Salgado. L’attaccante cileno, agevolato dal nuovo 4-4-2 e sgravato da compiti di copertura, regala ai tifosi irpini una prestazione da incorniciare ed impreziosita da un gol e dall’assist decisivo a Pellicori. “I tifosi volevano una vittoria e siamo contenti d’averli soddisfatti con una prestazione convincente. Dedico questa vittoria al tecnico Guido Carboni che, fin quando è rimasto qui, ha messo il cuore in questo progetto. â€" commenta Salgado - Mister Calori ha dimostrato da subito grande determinazione. Abbiamo ben interpretato la prima frazione, nella ripresa siamo entrati un po’ contratti ed abbiamo incassato la rete del pari. Per fortuna Pellicori è stato bravo a spingere la palla in gol sulla mia azione di rimessa. Oggi mi sentivo piĂą pericoloso del solito perchĂ© ero piĂą lucido rispetto ad altre occasioni in cui ho giocato prevalentemente da esterno. Questa vittoria è importante ma dobbiamo dimenticarla in fretta ed iniziare a pensare giĂ al prossimo impegno contro l’Albinoleffe”. Al Partenio a vincere è stata la maggiore determinazione dei Lupi che, con l’acqua alla gola, hanno lottato con grande concentrazione contro un avversario ben piĂą quotato. L’impatto di Calori sull’ambiente avellinese è stato dunque positivo. L’ex difensore dell’Udinese ha saputo infondere la giusta dosa di fiducia e di concretezza ad una squadra che ora è chiamata a dare continuitĂ al suo cammino verso la salvezza. “Salgado ha fatto un gran gol, utile soprattutto a sbloccarci. Dopo la rete del pari del Rimini, ho temuto. I ragazzi invece hanno risposto benissimo portando a casa una vittoria importante dalla quale dovremo trarre insegnamenti importanti. â€" dichiara Calori - Oggi dovevo gestire soprattutto quei giocatori che non sono in perfette condizioni. Sulle sostituzioni, quando visto che eravamo in affanno ho preferito irrobustire il centrocampo togliendo gli attaccanti. Il mio obiettivo era restituire fiducia ai giocatori anche a dispetto del gioco. Se riusciremo a guadagnare presto una posizione di classifica piĂą tranquilla penseremo ad altro. Ora pensiamo alla trasferta di martedì a Bergamo con la speranza di tornare a casa con una vittoria”. Buona la prova anche di Pellicori, a lungo assente ed in affanno nelle battute finali: “E’andata bene. Vincere era fondamentale e sono felice d’aver offerto il mio contributo alla vittoria della squadra. Alla fine ero stanco e sono stato costretto ad uscire. Sul campo abbiamo dimostrato di essere vivi contro un avversario forte come il Rimini. Ora bisogna voltare pagina e pensare giĂ alla trasferta difficile di Bergamo dove troveremo l’Albinoleffe. Meritiamo la salvezza e per raggiungerla dovremo impegnarci al massimo”. Il Rimini, di contro, con questa sconfitta ha forse sciupato l’ultima occasione per restare aggrappato al treno playoff. Il tecnico dei romagnoli Acori non drammatizza e guarda al futuro con ottimismo. L’allenatore, da sei anni sulla panchina del Rimini, potrebbe comunque raggiungere la massima serie trasferendosi alla Lazio nella prossima stagione. Acori nega e commenta così il ko della sua squadra: “Eravamo consapevoli di trovare una squadra affamata di punti e fortemente motivata anche dal cambio alla guida tecnica. Ci siamo complicati le cose commettendo errori evitabili che hanno aperto la via al successo degli avversari. In piĂą eravamo in formazione rimaneggiata soprattutto in attacco. Docente purtroppo è rimasto troppo spesso isolato e di piĂą non abbiamo saputo dare. I ragazzi hanno dato tutto. Per quanto riguarda il nostro campionato dico che finchè c’è vita c’è speranza. E’ancora tutto aperto ed abbiamo il dovere di provare a raggiungere i playoff sino al termine. Io devo fare bene a Rimini fino alla fine. La Lazio? Ne parlano tutti tranne il sottoscritto”. Regonesi, nonostante la battuta d’arresto, resta fiducioso: “L’Avellino ha ben interpretato la gara soprattutto nel primo tempo. Abbiamo regalato la prima rete. Nella ripresa, dopo il pari, quando pensavamo di poter raggiungere un risultato importante abbiamo commesso un’altra ingenuitĂ . Perdere ad Avellino rallenta sicuramente la nostra corsa playoff, ma dobbiamo comunque provarci fino alla fine. Di fronte abbiamo trovato un avversario agguerrito che ha voluto fortemente questa vittoria e così è stato”.