
Pronostico rispettato nella finale del primo appuntamento annuale di Master series. Vince il favoritissimo Djokovic, numero tre in classifica, contro un Fish che tutto sommato non ha per nulla demeritato riuscendo a raggiungere il terzo set e a mettere in difficoltà l’avversario in non poche situazioni. Per l’americano, 98° in classifica e di fatto vera sorpresa del torneo, la partita è iniziata decisamente male con il serbo subito sul 3 a 0. Il campanello d’allarme per Mardy Fish suona al sesto game; sul 3-2 l’americano recupera due punti di svantaggio, raggiunge la parità sul 40-40 e , nel momento decisivo, commette due doppi falli che regalano il 4-2 all’avversario e, di fatto, il set.
Secondo set che inizia in maniera più equilibrata del primo; il primo break è di Djokovic sul 4-2, ma nel settimo gioco Fish si scuote e inizia la rimonta, messa in atto a partire dal 5-4, quando l’americano vince tre giochi di fila e si aggiudica il set. Partita riaperta grazie ad un Fish che sembra quello che ha sconfitto Nalbandian e che tanto ha sorpreso nei precedenti incontri del torneo.
Nel terzo set Fish sembra voler proseguire quanto di buono fatto nel finale del secondo tanto da raggiungere subito, sullo 0-40, il primo break point. Djokovic, bravissimo in questo caso a reggere la pressione, mette a segno tre ace di fila, tiene il servizio e rimette a posto una partita che si stava capovolgendo. Da questo momento il serbo non mostra più segni di cedimento e vince con il risultato di 6-2 5-7 6-3. Nonostante la sconfitta, Fish ha di che essere felice di questa prestazione, considerato soprattutto l’avversario contro il quale è giunta e le ottime prestazioni fornite nel corso del torneo. Anche le statistiche parlano di una partita vinta meritatamente dal numero tre in classifica ma combattuta quasi fino all’ultimo dall’americano: 90 punti di Djokovic contro gli 81 di Fish, che deve forse questa sconfitta ai troppi errori al servizio e nel palleggio.
Paolo Giannelli