
Altro pronostico rovesciato per Davidenko. Il russo infatti, dopo aver battuto venerdì per la prima volta su sei l’americano Andy Roddick, sconfigge in finale il 2° al mondo Nadal, altro big contro il quale non aveva mai vinto (2 le vittorie precedenti dello spagnolo) conquistando il trofeo nel 2° master series della stagione con il risultato finale di 6 4, 6-2.
Partita che inizia all’insegna dello spettacolo con il primo break del russo sul 2-1. Nadal però mette in campo il cuore e subito conquista il contro break, dando l’impressione che, come aveva anticipato prima dell’inizio, si tratti di una partita tiratissima. Impressione che dura poco visto che, dopo aver duramente conquistato il 3-3, lo spagnolo si eclissa dal set, resta a zero per due giochi di fila regalando di fatto il 5-3 all’avversario. Primo set al russo, guadagnato grazie a qualche giocata vincente ma soprattutto per i troppi errori di Nadal, irriconoscibile in campo.
Secondo set in salita per il maiorchino, che sente il fiato sul collo. Probabilmente la troppa pressione azzera la sua concentrazione visto che concede il break al russo sul 2-0 e il doppio-break sul 4-1. Davidenko gioca un secondo set pressoché perfetto, rispondendo alla perfezione e annullando il gioco dell’avversario: vince 4 game di fila e si porta sul 5-1, portando a 4 il numero totale dei suoi break nel corso della gara. A nulla serve il 5-2 e il tentativo del 2° al mondo di riaprire il match: troppo superiore stasera il tennis di Davidenko.
Le statistiche descrivono una partita sempre tenuta saldamente dal russo; 3 i suoi ace (0 per Nadal), 57 punti conquistati contro i 40 dell’avversario, ma soprattutto 19 colpi vincenti e soli 14 errori veri e propri, per un + 5 che fa onore a Davidenko, se paragonato al â€" 7 dello spagnolo (vincenti 13, errori 20)
Sul podio tanta la delusione del secondo classificato, che ha ammesso la superiorità dell’avversario in questa circostanza. Nikolai Davidenko, felicissimo della vittoria, ha fatto bene nel corso dell’intero torneo, mostrando di potersi aggiudicare l’esorbitante montepremi (più di tre milioni e mezzo di dollari al primo classificato) soprattutto nella vittoria in semifinale su Roddick, al quale non ha dato scampo, annullando il suo servizio micidiale e facendo venire a galla tutti i difetti dell’americano. Con Nadal e Federer ancora a secco nel 2008 e con la vittoria del 3° al mondo Novak Djokovic nel primo Master stagionale (Indian Wells) si preannuncia accesissima e piena di sorprese la lotta all’interno della top-ten mondiale Atp.
Paolo Giannelli