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CALCIO, 30^ GIORNATA SERIE C2/C: GELA-ANDRIA 1-0
Partita bloccata e decisa solo nel finale da un episodio.
Lun 7 Apr 2008 03:39:05
di: Filippo Guzzardi
logo serie C   dal nostro inviato al "Vincenzo Presti" di Gela.

Partita di ritorno tra Gela ed Andria che si reincontrano dopo le aspre polemiche dell'andata. I pugliesi, peraltro, continuano il loro silenzio stampa in aperta polemica contro le decisioni arbitrali, subite nel corso della stagione, ritenute sfavorevoli dalla società del presidente Attimonelli. Del resto, alla fine di questo match, la forte impressione è che si proseguirà per questa via visto il controverso episodio del rigore che ha deciso la gara: eppure nella partita d'andata furono proprio i siciliani a lamentarsi, financo con accuse piuttosto pesanti.
Il tecnico di casa Sanderra deve rinunciare al solo Ikè, febbricitante: al suo posto, nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo, rientra Fofana, pienamente ristabilito dall'infortunio. Torna a disposizione anche il beniamino Franciel prudentemente lasciato in panchina: scontata la maxi squalifica, è Omolade ad affiancare Ciofani in avanti. Nel classico 4/4/2 schierato, torna la difesa titolare con Tamburro, D'Aiello, Mancini e Ambrosecchia (da destra verso sinistra) davanti ad Orlandi che, a sua volta, torna a difendere i pali della porta gelese. Confermata la coppia di centrocampo formata da Berti e Marinucci, così come Perrotta a destra. Tutti a disposizione, invece per mister Palumbo che recupera gli infortunati De Santis e De Gennaro, nonchè gli squalificati Catania e Montemurro. Il tecnico ospite parte con un 4/4/2 che si tramuta da subito in 4/5/1 grazie all'arretramento di Vadacca (preferito a Ciullo) ad esterno sinistro ed il dirottamento a destra di Catania: Pasca rimane unica punta. Montemurro torna a presidiare la fascia sinistra della linea difensiva con il capitano Cioffi a destra: Sportillo e Martinelli sono i due centrali. Tra i pali Leacche ed in mezzo al campo il muro formato da Franzese, Spinelli e Librizzi.
CRONACA
La disposizione ermetica dell'Andria frena l'assalto iniziale del Gela che va vicino al vantaggio dopo 5 minuti grazie ad una deviazione di testa di Omolade, su cross di Fofana, che non coglie di sorpresa Leacche ben posizionato tra i pali. Per i restanti 40 minuti della prima frazione di gioco la squadra di casa non tirerà più in porta. A provarci, alla mezz'ora, è invece Catania, per gli andriesi, con una stoccata mancina dal limite che impegna Orlandi costretto a distendersi sulla sua destra per respingere il tiro. Le condizioni non perfette del terreno di gioco, il forte vento ed una direzione arbitrale tendente a spezzettare continuamente il gioco, giocano a favore di un'inerzia tattica per larghi frangenti soporifera: un primo tempo davvero avaro d'emozioni.
Nella ripresa, il discorso non cambia molto. Ad infiammare il "Presti" è un tentativo acrobatico di Omolade, al quarto d'ora, con palla che fa la barba al palo. Tre minuti dopo, la grande occasione per i padroni di casa: Fofana ruba palla ed Omolade, anzichè restituire la sfera al compagno di squadra liberissimo in area, preferisce concludere egoisticamente a rete, ma la traiettoria del destro è centrale e pertanto innocua. Al 19' la svolta della partita per il Gela: Franciel entra al posto di Omolade. Lo stesso non può dirsi per Ciullo che rileva l'anonimo Pasca: proprio il neo entrato, a 10 minuti dal termine, non arriva all'appuntamento decisivo nel corso di un calcio d'angolo ospite con la sfera che danza sulla linea di porta gelese. Nel ribaltamento successivo, Franciel entra in area accompagnato da Sportillo e cade a terra con l'arbitro Barbiero che decreta, senza indugi, il penalty: rimane il dubbio se il direttore di gara vicentino veda la trattenuta della maglia (che c'era) o consideri falloso l'intervento con il piede del difensore pugliese che ai più, è parso invero sulla palla. Le proteste ospiti sono veementi ed il capitano Cioffi viene invitato ad abbandonare il campo. Sul dischetto Ciofani non sbaglia con tiro angolato e preciso su cui Leacche non può far nulla, nonostante ne intuisca la traiettoria. E' l'1-0 definitivo con cui si chiude la partita, poichè il team di Palumbo, ridotto in 10 uomini, non ha la forza necesaria per reagire.
POST PARTITA
Per il Gela la vittoria contro l'Andria significa 8 punti sopra i play-out a 4 giornate dal termine e quindi salvezza non ancora aritmetica ma quasi certa: "era quello che il presidente Tuccio mi chiese", dichiara con soddisfazione Sanderra, quando fu chiamato a sostituire Irrera con la squadra all'ultimo posto in classifica. Sulla gara odierna, il tecnico nato a Roma ammette: "Partita difficile e lo sapevamo. Venivamo da due sconfitte consecutive che pesavano sul piano psicologico ed avevamo di fronte una squadra come l'Andria che non rende certo agevole il compito agli avversari". A questo punto del campionato, d'altra parte, "ci sono squadre che si giocano un intero campionato e diventa difficile pretendere il bel gioco". Proprio nella capitale ci sarà la prossima trasferta contro la Cisco Roma, dal cammino deludente rispetto alle aspettative pre-campionato ma in forte ripresa nelle ultime giornate: "peccato per le squalifiche di Ambrosecchia e Berti, ma ora l'organico è al completo e domenica ce la giocheremo per invertire finalmente il trend negativo esterno". Per l'Andria, il solo autorizzato a parlare è il direttore generale Pitino, cui il Presidente Attimonelli ha affidato l'ordinaria amministrazione della società fino alla fine del campionato: "all'andata non c'ero ma non credo che nel calcio debba, comunque, valere il principio della compensazione. In ogni caso il rigore è stata una concessione gratuita dell'arbitro: il risultato di parità era quello giusto". Sul futuro: "l'Andria è una società importante e merita la permanenza in questa serie".

TABELLINO

GELA: Orlandi, Tamburro, Ambrosecchia, Marinucci Palermo, D'Aiello, Mancini, Perrotta, Berti, Ciofani, Fofana (dal 85' Gona), Omolade (dal 64' Franciel). All. Sanderra
ANDRIA: Leacche, Cioffi, Montemurro, Spinelli, Sportillo, Martinelli, Franzese, Librizzi (dal 49' De Santis), Pasca (dal 65' Ciullo), Vadacca (dal 85' Beccegato), Catania. All. Palumbo.
RETE: Ciofani su rigore al 83'
ARBITRO: Gianluca Barbiero (di Vicenza)
ASSISTENTI: Massimo Bergamo (di Venezia) e Marco Tronchin (di Treviso)
ESPULSO: Cioffi (A) al 82' per proteste.
AMMONITI: Librizzi (A), Ambrosecchia (G), Montemurro (A), Berti (G), Vadacca (A)
NOTE: Giornata soleggiata e molto ventilata. Terreno in pessime condizioni in alcuni tratti. Angoli: 4-3 per l'Andria. Durata Primo Tempo: 48' (45'+3'). Duranta Secondo Tempo: 50' (45'+5'). Spettatori: 1000 circa (con una ventina di tifosi ospiti).
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