
Relazione della Guardia di Finanza di Torino che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di ben 15 persone per redditi che non sarebbero stati dichiarati al fisco. Fra coloro che sono stati iscritti nel registro degli indagati vi sono nome eccellenti come quello dell'attuale commissario tecnico della Nazionale Inglese, Fabio Capello, il presidente della Roma, Franco Sensi, le figlie Rosella e Maria Cristina, il presidente del Genoa Enrico Preziosi, la moglie di Capello Laura Chisi e i figli Edoardo e Pier Filippo e due commercialisti milanesi. Le indagini erano scattate lo scorso inverno dopo una segnalazione dell'Agenzia delle entrate e riguardano le dichiarazione dei redditi nel periodo dal 2004 al 2006. A Capello è contestata un'evasione di 16 milioni di euro legata a contratti siglati quando allenava la Roma.La "Family" è considerato il collettore economico-finanziario delle operazioni al centro delle indagini. Capello si impegnava a fornire profumi, capi d'abbigliamento e altri accessori col proprio marchio. La procura di Torino sostiene che queste forniture sono arrivate solo in parte alla Roma, che dopo non avendole ritirare fù costretta a pagare una penale. Questo sistema era stato architettato secondo gli investigatori per evadere di circa 15 milioni di euro il fisco. Il nome del presidente del Genoa invece compare in un secondo filone d'indagine che concerne una partecipazione azionaria di Capello nella Giochi Preziosi. Capello avrebbe ceduto la propria partecipazione ad una società nella Manica del presidente genoano evitando cosi di pagare le tasse. Indagine complessa ma che nelle prossime ore potrebbe allargare ancora di più il proprio filone d'indagine. Intanto i tabloid inglesi criticano duramente il proprio Ct e ne chiedono già subito l'esonero. Capello in poche settimane in Inghilterra ha già perso la credibilità che aveva contraddistinto il proprio arrivo a Londra.