
AVELLINO â€" Al Partenio, dopo il Grosseto, passa anche il Messina che in trasferta non vinceva dal lontano 24 novembre: 1-0 a Piacenza. I siciliani chiudono in vantaggio il primo tempo, subiscono il pari nella ripresa e nonostante l’inferiorità numerica riescono a trovare la vittoria al 90’ col suo uomo migliore Cordova. Avellino non pervenuto. I biancoverdi, dopo due stop consecutivi, tornano al Partenio con tanta voglia di riscatto. Calori reclama la sua autonomia decisionale e schiera l'Avellino secondo i principi tattici del 4-4-2. La novità più importante è nel pacchetto arretrato dove De Angelis trova spazio nell'inedito ruolo di terzino destro viste le contemporanee assenze di Maietta e Carbone. Corallo e Mengoni centrali con Sirignano sulla corsia di sinistra a completare la linea difensiva davanti al confermato Pantanelli. In mediana, Sestu e Nardini saranno le ali mentre la coppia centrale è composta da Della Rocca e Di Cecco. In attacco spazio al tandem Salgado-Pellicori. Il Messina, orfano dell'ex Biancolino (spettatore in Tribuna Montevergine a causa della lunga squalifica comminatagli), si affida a Galeoto, Moro e Schetter a sostegno del giovane Foti in attacco. I minuti iniziali regalano poche emozioni. Le due squadre sono ordinate e concedono poco ai rispettivi attacchi. La prima vera occasione da rete arriva al 13’ ed è costruita dai padroni di casa: azione in verticale nata dai piedi di Della Rocca e passata da quelli smarcanti di Nardini che pesca Salgado tutto solo in area giallorossa. Il cileno è meno lucido di altre occasioni e calcia tra le braccia di Manitta. I Lupi, sostenuti a gran voce dal pubblico amico, intensificano la manovra offensiva e sono ancora pericolosi con Nardini che centra in pieno il palo dalla lunga distanza al 17’. L’Avellino sembra prossimo alla marcatura ma a passare sono gli ospiti. Al 20’ Mengoni atterra Galeotto in area, l’arbitro Palanca non ha esitazione nell’assegnare il penalty che Parisi trasforma con freddezza spiazzando Pantanelli. Due minuti più tardi è Cordova, da calcio piazzato, a cercare il colpo ko: la sua conclusione è di poco fuori. La prima timida reazione degli irpini è al 29’ con Sirignano che però non impensierisce Manitta. Al 34’ ci prova Nardini ma il risultato non cambia. Gli uomini di Calori sono storditi e rischiano grosso al 38’ quando Galeotto sfrutta un errato disimpegno di Sirignano, tira a colpo sicuro ma trova la miracolosa rsiposta di Pantanelli. I messinesi non incontrano ostacoli ed affondano come lama nel burro nella retroguardia locale. Al 40’ solo la bandierina alzata dell’assistente De Luca nega la gioia del gol a Foti. E’ questa l’ultima emozione della prima frazione di gioco che termina con i siciliani in vantaggio. La ripresa inizia con una novità tra i biancoverdi: Conticchio rileva Nardini. Passano quattro minuti e Calori chiama ancora in causa forze fresche dalla panchina. Paonessa entra al posto di Sestu e si fa subito notare calciando una perfida punizione che Manitta respinge in fallo laterale. Il copione è però identico a quello proposto nel primo tempo. Avellino confusionario e Messina pronto ad approfittarne. Al 9’ è D’Aversa a chiamare Pantanelli agli straordinari con un gran bolide dalla distanza. Bisogna aspettare il 14’st per rivedere gli irpini in avanti. Pellicori controlla col tacco un perfetto assist di Paonessa, si libera della marcatura di rea e calcia in diagonale trovando la pronta deviazione di Manitta. Al 23’ st il tecnico biancoverde decide di giocare anche la carta Cipriani in luogo di De Angelis. La mossa si rivela subito azzeccata. L’ex attaccante bolognese gioca il suo primo pallone della gara trasformando in rete con un preciso colpo di testa l’ottimo assist di Conticchio. Galvanizzati dal pareggio, i padroni di casa tornano a spingere sull’acceleratore. Al 38’ st una grave ingenuità di Rea lascia il Messina in dieci uomini: il difensore entra duro su Paonessa e Palanca estrae il cartellino rosso. I biancoverdi iniziano a credere nella vittoria ma in pieno recupero sono puniti dal contropiede di Cordova che, grazie alla deviazione di Corallo, sorprende l’incolpevole Pantanelli per il 2-1 finale che condanna l’Avellino alla terza sconfitta consecutiva e ad una classifica sempre più preoccupante.
AVELLINO â€" MESSINA: 1-2 (0-1, primo tempo)
Marcatori: 21’pt Parisi (M, rig.), 24’st Cipriani (A), 46’st Cordova (M)
AVELLINO (4-4-2): 31 Pantanelli, 3 Corallo, 4 Di Cecco, 5 Mengoni, 6 Nardini (1’ st Conticchio), 9 Pellicori, 10 Sestu (5’st Paonessa), 13 Sirignano, 21 Della Rocca, 25 De Angelis (23’ st Cipriani), 99 Salgado. A disp.: 1 Gragnaniello, 7 Tombesi, 18 Cipriani, 28 Anastasi, 89 Campanella. All.: Calori
MESSINA (4-2-3-1): 20 Manitta, 6 Stendardo, 9 Moro (28’ st Graveglia), 10 Cordova, 13 Rea, 14 Zanchi, 18 Foti (21’st Degano), 19 Parisi, 23 D’Aversa, 25 Schetter (41’ st Surraco), 29 Galeoto. A disp.: 12 Petrocco, 3 Bombara, 16 Provenzano, 30 Bernardo. All.: Di Costanzo
ARBITRO: Palanca di Roma. Assistenti: De Luca â€" Putrella. IV assistente: Barletta
NOTE: Spettatori: 3000 circa. Corner: 6-5 per l’Avellino. Ammoniti: De Angelis (A), Zanchi (M), Pellicori (A), Salgado (A), Schetter (M), Cipriani (A) Espulso: Rea al 38’st per gioco violento. Recupero: 1’ pt; 5’ st