
Poca voglia di parlare in casa Avallino. La prova incolore offerta dai biancoverdi non lascio spazio a giustificazioni e merita solo tanta autocritica che il tecnico Calori provvede a fare con buona onestà: “Dovevamo assolutamente vincere. Ci abbiamo provato. Il gioco espresso è stato però troppo confusionario. Avremmo dovuto interpretare la gara con maggiore tranquillità. " dichiara un amareggiato Calori - In queste gare l’aspetto mentale è determinante nel far muovere le gambe. Occasioni per poter arrivare ad un risultato positivo ci sono state ma la squadra ha dimostrato scarsa personalità ed è un peccato”. Sulle scelte tattiche che hanno portato al contemporaneo impiego di tutti gli attaccanti a sua disposizione, Calori spiega: “Ho cercato di dare consistenza al reparto offensivo negli ultimi venti minuti dell’incontro inserendo tutti gli attaccanti a mia disposizione. Siamo stati bravi nel raggiungere il pari meno nel farci infilare in contropiede nelle battute finali”. Il tecnico del team avellinese preferisce voltare subito pagina e guardare ai prossimi e decisivi impegni: “Siamo ancora aggrappati a questa classifica e c’è acncora speranza. Dobbiamo rimettere insieme i cocci e preparare al meglio le prossime sfide esterne contro Spezia e Cesena”. Scuro in volto anche l’autore del momentaneo 1-1, Cipriani: “Alla fine credevamo di poter far nostro il match anche considerata la superiorità numerica. Il gol dell’1-2 ci ha tagliato le gambe mortificando in modo decisivo ogni velleità di rimonta. Abbiamo concesso troppo ai nostri avversari. La strada ora si fa ancora più in salita ma non possiamo permetterci di mollare”.