
Ci risiamo... Mister Reja per l'ennesima volta in trasferta mette in campo il pampa Sosa, a scapito dell'arciere palermitano, che per caratteristiche tecniche e fisiche dovrebbe essere più adatto ad una squadra come il Napoli che in trasferta rinuncia spesso a giocare cercando sovente la velocità di Lavezzi con la speranza di far centro in contropiede, ma spesso ( quasi sempre)el Pocho ha avuto vicino una punta "statica" che di certo non gli permette di sfruttare a pieno le sue caratteristiche, cioè duettare in velocità con scambi rapidi per tagliare le difese avversarie.
Stavolta, a salvezza ampiamente acquisita, e a zona Uefa ampiamente persa, si pensava che Mister Reja potesse accantonare il solito schema con la punta centrale ( Sosa!) che catalizza i lanci lunghi dei difensori azzurri nella speranza della spizzata vincente verso Lavezzi o verso qualche inserimento di un centrocampista ( Hamsik il più delle volte!), ma evidentemente lui non la pensa così, e allora ecco che Calaiò si accomoderà di nuovo in panchina per guardare verso l'alto incrociando con lo sguardo spesso il pallone di gioco rilanciato dai difensori verso qualche "spizzata vincente".
Ma viene da dire che dopo 10 sconfitte 2 vittorie e 4 pareggi questo modulo da trasferta di "vincente" ha ben poco, tranne che per l' avversario di turno.