
La Fiorentina è soli 180' da una possibile finale di Coppa Uefa.
All'improvviso ci si rende conto del cammino fatto, di essere già a questo punto, di essere rimasti in Europa fino alla fine.
Il lungo cammino dei viola sta per concludersi, in ballo un quarto posto in campionato da tenersi stretto ed una semifinale europea da vincere per arrivare, 18 anni dopo l'ultima volta, ad una finalissima di Coppa Uefa; a Glasgow, dove troveranno avversar affamati di successi ed un pubblico che sa essere il dodicesimo e, talvolta, anche il tredicesimo uomo in campo, i ragazzi di Cesare Prandelli hanno tutte le carte in regola per annientare le speranze dei Rangers.
Molti infortunati (ben 9 possibili titolari) per i padroni di casa allenati da Walter Smith, questo potrebbe essere un notevole vantaggio, ma il tecnico degli scozzesi assicura che chi scenderà in campo sarà un "leone": "Se riusciamo a chiudere sullo 0-0, possiamo tranquillamente andare a Firenze e segnare"; queste le sue parole.
Dall'altra parte, le dichiarazioni del tecnico viola sono cariche di entusiasmo: "Quando ci rendiamo conto di dove siamo arrivati, siamo molto soddisfatti. Ma siamo solo all’inizio. La strada è stata lunga e le prestazioni in Coppa UEFA ci hanno dato fiducia. Dobbiamo restare concentrati perché non abbiamo vinto ancora niente” - aggiunge poi - " Siamo orgogliosi di essere l’unica squadra italiana rimasta in Europa, ma ne deriva anche una maggiore responsabilità".
Appuntamento alle ore 20:45 italiane ad "Iborox Park".