
Canta “In casa giochiamo noi” la fossa bolognese presente a Milano. E se stessimo a pensare solo al “casino” che i circa 200 romagnoli sono riusciti a creare per tutti i 40 minuti di gioco, davvero non ci saremmo accorti dei 5000 tifosi di sponda milanese. Potere di una passione ultradecennale, capace di far arrivare le proprie vibrazioni positive fin dentro al parquet e di spingere i propri beniamini alla vittoria. Miglior carburante di questo per gli uomini di coach Sakota non ci poteva essere, vista anche e soprattutto la posta in palio. Una vittoria potrebbe non bastare e Jenkins e compagni lo sanno bene, quindi danno vita ad una prestazione intensa e spavalda. Milano, troppo sicura di se dopo l’eccellente vittoria esterna ad Avellino di domenica scorsa, è apparsa paga e senza quella voglia di vincere e convincere che finora l’aveva traghettata in alto. Dopo un primo quarto di sostanziale parità (21-25 con 11 punti di Forte e 10 di Mancinelli), la Fortitudo ha messo la freccia e lasciato sul posto gli avversari arrivando prima sul +10 (37-47 a 3’30’’ dalla pausa) e poi chiudendo il primo tempo sopra di 8 punti sul 40-48. Caja deve aver strigliato per bene i suoi nell’intervallo, perché alla ripresa delle ostilità si inizia a vedere la vera Aj. Le percentuali da 3 dei padroni di casa migliorano vistosamente (finora si era salvato solo Vukcevic dal disastro dal perimetro), e la stella di Gallinari riprende a brillare. Sforzi inutili quelli milanesi, perché la difesa impostata da Sakota è infallibile, e a più riprese spegne sotto le plance ogni velleità avversaria. Alla fine del terzo quarto il vantaggio ospite è ancora di 10 lunghezze (62-72) e fino alla fine, con un accenno di rimonta solo negli ultimi minuti, le cose non cambieranno. Il risultato finale dice 92-96, ed è un sospiro di sollievo per Caja. Una preghierina di ringraziamento invece Sakota la rivolgerà all’Air di Boniciolli per la vittoria esterna in quel di Pesaro che fa della squadra di Sacripanti la nona forza del campionato, e consente ai biancoblù l’accesso alla post season. La gara di oggi è la dimostrazione che con grinta e cuore si arriva in alto. I play off sono apertissimi e ogni serie sarà una storia a se.