
Una maglia con scritto: “Grazie Salerno”, e il doveroso tributo che la squadra rende alla tifoseria, per il costante sostegno di tutta una stagione. La torcida granata, incentivata anche da una campagna acquisti estiva d’eccezione, con il botto Di Napoli, non ha fatto mai mancare il proprio apporto, sin dalla prima gara di campionato a San Benedetto del Tronto, dove si mobilitarono in circa 1500. Dal quel momento, ma soprattutto da quella vittoria, tutto lasciava presagire al meglio, fino alla tanto agognata promozione, culminata con una capienza di 30000 persone, per la gara con il Pescara. Tirando alcune somme, quindi, ai supporters granata va assegnato il voto più alto. Un 10, che va condiviso, però, con il simbolo di questa fantastica cavalcata, verso la serie cadetta: Arturo Di Napoli. Un calciatore, che ha saputo calarsi al meglio in una realtà, completamente differente dalla sue precedenti avventure in serie maggiori. Queste le pagelle dell’intera stagione: Pinna 9: Sempre pronto a difendere la propria porta. Conferma le sue doti ipnotizzando Sansovini dagli undici metri, nella gara che ha sancito la promozione della Salernitana. Muro. Ambrogioni 6: Merita la sufficienza per l’obiettivo raggiunto dalla squadra, ma in alcuni casi ha mostrato limiti in fase di spinta. Da rivedere. Milanese 6+: Come Ambrogioni. Da rivedere. Fusco 10: Il capitano è tornato da campione e da tale ha contribuito in prima persona alla promozione. Baluardo. Cardinale 9: Fin quando a giocato ha dimostrato di poter essere la spalla perfetta di Fusco. Incomprensibile l’ultima parte di campionato, che l’ha visto relegato in panchina. Sfortunato. Troise 6: Meriterebbe un voto inferiore, per le prestazioni fornite. La promozione gli garantisce almeno la sufficienza. A gravare sul voto, è l’esser stato il sostituto di Cardinale, compito mai ultimato. Raccomandato. Ciarcià 9: Dà il via alla cavalcata granata, con il primo goal stagionale a San Benedetto del Tronto, si ripete ad Ancona e completa l’opera con una partita stratosferica con il Pescara. Portafortuna. Soligo 9: Uno dei superstiti della Salernitana della passata stagione, dimostra di valere questa maglia, con il suo atteggiamento nel rettangolo di gioco. Indispensabile. Di Deo 6: Sufficienza politica per la promozione raggiunta, ma dal regista di Battipaglia ci si attendeva di più. Rimandato. Tricarico 6: Arriva a Gennaio, con le migliori intenzioni, ma sfortunatamente le lascia in valigia. A gravare sulle sue prestazioni è la condizione generale della squadra in netto calo, ad inizio 2008. Rimandato. Piccioni 6,5: Mezzo voto in più per il goal sicurezza, che realizza nella ripresa, contro il Pescara, ma soprattutto per l’energia che sprigiona in campo. Guerriero. Ferraro 7: Inizia bene, tartassato dagli infortuni, ma soprattutto oscurato dal carisma di Arturo Di Napoli. Resta comunque un punto di riferimento per la tifoseria. Turienzo 8: Sale alla ribalta nel momento buio di Ferraro. Garantisce metri importanti in elevazione. Ariete. Cammarata s.v.: Arriva a Gennaio, ma non riesce a sopravanzare Turienzo nelle gerarchie del tecnico. Bocciato. Di Napoli 10: Smentisce chi lo voleva come calciatore finito o chi lo intravedeva solo come uomo notturno. 21 goal e Maggior parte del merito per la conquista della serie B. Sovrano. Russo 8: Fuori nella prima parte della stagione. Nel girone di ritorno mette a disposizione della squadra esperienza ed energia. Esperto. Società 9: Un voto in meno per il mercato di gennaio. Per il resto un anno perfetto gestito nel migliore dei modi. Agostinelli 7: Inizio scoppiettante, ma alla lunga paga i troppi passi falsi con l’esonero. Brini 6,5: Giunge a metà stagione, con il compito di guidare la Salernitana in serie B da capolista.
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