
Eduardo Schwank conquista il XIII “Roma Open”, torneo challenger da 50 mila dollari che da sabato 26 aprile, si è disputato sui campi in terra rossa del Tennis Club Garden. L’argentino ha battuto in due ore e mezza di gioco e tre set con tie break finale il francese Eric Prodon (6-3, 6-7, 7-6). Schwank ha potuto contare, per tutta la durata del match, su un servizio efficace, con una percentuale di prime palle molto alta, e su una lucidità, mentale ed atletica, che gli ha permesso di sbagliare raramente i colpi decisivi.
Schwank, che dalla vittoria al Roma Chellenger ottiene ben 55 punti atp, è entrato nel tabellone principale da special exempt e poi si è fatto strada eliminando al primo turno l’azzurro Giancarlo Petrazzuolo, l'ucraino Olekasandr Dolgopolov, e l'austriaco Daniel Koellerer nella finale di ieri.
La tredicesima edizione del torneo è stata salutata dal presidente del Tennis Club Garden Ezio Pancho Di Matteo con un augurio per tutti i giocatori partecipanti: “Auguro a tutti i tennisti che in questa settimana hanno giocato il nostro torneo di arrivare entro i primi 50 della classifica atp, come è già accaduto in passato”.
Il torneo infatti ha lanciato alcuni tra i migliori specialisti della terra battuta: da Juan Carlos Ferrero, divenuto poi numero uno del ranking mondiale, a Nikolay Davidenko, da David Ferrer a Sebastian Grosjean, tutti entrati successivamente nella topo ten del tennis mondiale. Tra gli azzurri tenuti a battesimo dal “Roma Open Garden” gli azzurri Filippo Volandri, Andreas Seppi, Potito Starace e David Sanguinetti.