
dal nostro inviato al "Vincenzo Presti" di Gela Ultimo appuntamento del Gela e del Melfi che chiudono al "Presti" [foto] la loro stagione agonistica. La giornata calda, unitamente alla certezza della salvezza già raggiunta, non inducono certo i 22 in campo a dannarsi l'anima. Ritmi bassissimi con alcune giocate degne di nota. Tra gli ospiti in evidenza Mitra e Petagine con due conclusioni pericolose. Nel frattempo, fra i locali, è Ciofani il più insistente in un paio d'occasioni, prima di piede, poi di testa. A metà del primo tempo ci prova per i biancazzurri Fofanà, il cui sinistro è un pelo alto sopra la traversa. La risposta dei melfitani è il destro di Albano che si tramuta in un angolo con cui poi si chiude la prima frazione di gioco. Ad inizio ripresa la grande occasione per il Melfi passa ancora per i piedi di Petagine che fallisce clamorosamente a porta oramai sguarnita. Dopo essersi di nuovo segnalato per un tiro-cross che non sorprende per poco Cilumbriello, Fofanà cede il posto a Ragosta che, un minuto dopo il suo ingresso, raccoglie in area il traversone di Ambrosecchia e gonfia la rete avversaria. Non contento, il neo-entrato impegna Cilumbriello pochi minuti dopo. Nel finale, la reazione ospite ha un solo attore: l'attaccante De Angelis che costringe agli straordinari l'estremo difensore avversario Orlandi. Finisce 1-0 per il Gela che conquista il 7° posto così come, nella vigilia, il tecnico Sanderra aveva chiesto ai suoi giocatori. L'allenatore del club siciliano esprime soddisfazione "per la vittoria e per il piazzamento finale", con l'amarezza di essersi sentito dire dal Presidente Tuccio, subito dopo il match, di guardarsi "intorno e di non considerare più l’ipotesi di proseguire il rapporto" con il Gela "non almeno con lui alla guida". Parole che l'Ing. Tuccio ha reiterato a tutti i giocatori, ribadendo l'intenzione di lasciare il club a fine giugno, onorando stipendi ed impegni contrattuali che scadono in quella data. Il dimissionario Tuccio non le manda certo a dire all'amministrazione comunale ed al noto sindaco antimafia Crocetta: "Lo scorso anno, quando si ricandidò a primo cittadino, Crocetta coniò uno splendido slogan - orgogliosi di essere gelesi - peccato che sia rimasto tale" ed ipotizza di lasciare il Gela ad una nuova cordata anche gratis, sempre che si tratti di "gente all'altezza ed in grado di portare alto il nome di Gela" altrimenti ci vogliono "1 milione e mezzo di euro" perchè questo è il valore attuale della società di Via Venezia. Proprio in quest'ultime parole, forse l'amarezza più grande dell'imprenditore Tuccio: vale a dire, l'essere rimasto da solo nel deserto dell'indifferenza mostrata dai suoi colleghi concittadini. GELA - MELFI 1-0 al 71' Ragosta GELA (4/4/2): Orlandi; Tamburro, D'Aiello, Mancini, Ambrosecchia; Perrotta (dal 46' Ikè), Marinucci Palermo, Berti, Fofanà (dal 70' Ragosta); Ciofani, Franciel (dal 93' Gona). A disposizione: Spanu, Lo Piccolo, Parlagreco, Omolade. Allenatore: Sanderra. MELFI (4/4/2): Cilumbriello; Marcuz, Gabrieli, Giacometti, Buonanno; Lamorte (dal 66' Sardo), Bacchiocchi (dal 84' Stucchi), Mitra, Petagine (dal 80' Pellicoro); Albano, De Angelis. A disposizione: Dell’Anna, Vinci, Gambi, Zaminga. Allenatore: Pugliese. TERNA ARBITRALE: Lupo di Matera (Arbitro), Venuto e Cannistrà di Messina (Assistenti) NOTE: Pomeriggio soleggiato e caldo. Terreno in condizioni quasi sufficienti. Ammoniti: Mancini (G) e Bacchiocchi (M). Angoli 6-5 per il Gela. Durata Primo Tempo: 47' (45'+2'). Durata Secondo Tempo: 49' (45'+4'). Spettatori: 1.000 circa. Incasso: ingresso gratuito.
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