
Ha lottato ma alla fine ha prevalso la maggiore esperienza di Andy Roddick: Simone Bolelli ha però confermato anche a Roma di attraversare un ottimo momento. Segue l'intervista realizzata dal sito ufficiale della manifestazione: www.internazionalibnlditalia.itD: Oggi ha subito un contraccolpo psicologico dopo aver perso il primo set? R: Penso di aver pagato perdendo al tie-break. Nella prima paertita non ho mantenuto il vantaggio fino alla fine. Poi ho perso un punto importante sul 5-5. D: L’hai pagato anche nel secondo set? R: Un po’ sì! Ho preso un break subito, non ho avuto fortuna. Lui ha servito meglio di me. D: Hai sbagliato i punti importanti? R: Forse avevo meno sicurezza. Volevo fare qualcosa di più, lui continuava a palleggiare in diagonale e volevo essere più aggressivo, ma Roddick ha difeso bene giocando fuori dal campo. Ho fatto poi delle smorzate che non ho ben calcolato. Mi è mancata la lucidità. D: Roddick ha detto di essere stato fortunato, ma forse è stata l’esperienza a questo livello che ha cambiato la partita? R: Quest’anno non ho mai vinto contro i top 10, ma sono sempre riuscito a giocarci alla pari. Certo loro hanno delle cose che io non ho. Lui ha sempre servito bene sui punti importanti. D: Qual è la distanza tra il tuo gioco e quello dei top 10? R: La differenza non è nel gioco, ma è più mentale. Il mio livello non riesce a mantenersi alto. Paghi i punti che perdi. D: Cos’hai di più e di meno di Roddick? R: Non so. Lui è più forte di me, serve meglio mentre forse io faccio un po’ più male col dritto. Sul veloce il suo servizio e il suo dritto fanno paura, ma se la cava bene anche sul rovescio. In ogni caso il suo slice sulla terra è ottimo. Non mi sento di dire che io ho più cose di lui perché oggi ho perso. Forse posso dire che il mio livello si avvicina al suo, ma mi manca la continuità. D: Ti aspettavi un Roddick così difensivo? R: Non pensavo che giocasse in modo così difensivo da dietro. La palla non mi usciva come le altre volte e non ho servito benissimo. Forse potevo venire a rete, ma volevo uscire dallo schema di un palleggio eterno. D: Una percentuale del 65% non è male… R: Ma gli scambi erano tutti uguali, chi spingeva di più faceva punto. D: Come esci dal torneo? R: Esco un po’ rammaricato. Potevo vincere, se mi fossi aggiudicato il primo set, la partita poteva cambiare. Sono comunque contento perché esco da due settimane buone. D: Rino Tommasi dice che ti manca la cattiveria agonistica… R: Io non la vedo questa cosa, è una sua opinione e la rispetto. Se è per questo, Federer non fa una piega in campo. Lo dice sempre, non mi piace questo commento, non è corretto. D: Cosa salvi tecnicamente? R: Ho giocato abbastanza bene di dritto, ma potevo fare qualcosa di più con il rovescio e il servizio. Sicuramente la cosa che ho fatto meglio è il fatto che ho lottato. Se vincevo due palle break, avrei avuto maggiori speranze. D: Le esitazioni in campo erano per via di Roddick o ti succede anche con altri giocatori? R: Ogni tanto mi capita quando incontro qualcuno che difende molto. D: Stai diventando il numero 1 italiano, che ti aspetti per il futuro? R: A parte che non so se lo sono, ma se così fosse sarebbe una bella cosa. Comunque io punto più in alto, ho dei grandi obiettivi. Questa è solo una tappa. D: Vai ad Amburgo? R: Mi sono qualificato? Sì? Allora vado ad Amburgo.
|
|
| Ads | |
| ..: © 2005-2008 SportIsland.net - Web Design by Ropeweb.it :: Copyright :: Notes & Infos :: Standard & Accessibilità :.. |