
La Montepaschi Siena vola sull’Aquila e conquista gara-1 dei Quarti Playoff per 91-72. La Fortitudo comincia subito bene, facendo suo il primo periodo di gioco, ma la Montepaschi ingrana la marcia giusta e a metà della seconda frazione si porta in vantaggio, mantenendo la testa fino alla fine. A metà del primo quarto i biancoverdi sono sotto di sei lunghezze: 6-12 in favore della Fortitudo, grazie ai canestri di Bagaric, Mancinelli, Janicenoks e Forte. I primi punti della Mens Sana Basket arrivano a 7’ dalle mani di Sato, che ne segna 6 consecutivi. Lavrinovic, entrato per Eze, mette la prima tripla per i biancoverdi e poi Mc Intyre fa 2/2 dalla lunetta. A 1’50” dalla prima sirena, il lituano senese un tiro libero e Sato da sotto riavvicinano i biancoverdi a -1 (14-15). Thomas, però, riporta a tre le lunghezze di vantaggio dei bolognesi, chiudendo il quarto per 14-17. La Montepaschi reagisce nel secondo periodo, prima agganciando il pareggio con la tripla di Diener (17-17) e poi segnando il canestro del sorpasso a 2’con Lavrinovic. Forte pareggia, Diener realizza la tripla del sorpasso, ma il 14 fortitudino porta in vantaggio i suoi. Le triple dell’ex Capo d’Orlando e di capitan Stonerook valgono il nuovo vantaggio senese (31-27). A 4’23” Torres (1/2 ai liberi) e Jenkins chiudono il parziale biancoverde, ma T-Mac ha la risposta pronta dai 6.25. Torres riporta la Upim a -2, ma Ress dalla lunetta allunga per i senesi, seguito da Thornton dall’arco. Calabria risponde infilando una tripla, ma la Montepaschi segna con il suo numero 11 e poi con Eze per il 43-37. Cittadini corregge a canestro il tiro sbagliato di Mancinelli, ma Mc Intyre infila due punti sul fil di sirena. Le due squadre vanno negli spogliatoi sul 45-39. Sato da tre dà inizio alla terza frazione, ma l’Aquila risponde con Mancinelli che dalla lunetta fa 1/2. Eze segna il canestro del +10 (50-40) e Stonerook fa un libero sui due assegnati. A 6’ Lamma realizza dai 6.25, ma Thornton risponde da sotto. Torres segna da tre per la Upim, ma Eze risponde piazzando una dunk ad una mano. A 1’57” Ilievski vede Sato solo in area, che non si lascia sfuggire l’occasione per una bimane. Janicenoks riporta la Fortitudo a -10 (57-47). Jenkins fa 1/2 ai liberi, ma Thornton risponde prima con due punti e poi dalla lunetta mette un libero su due, chiudendo la terza frazione di gioco sul 60-48. Jenkins apre le marcature dell’ultimo quarto segnando da sotto, ma la Montepaschi risponde con il suo capitano dai 6.25. Diener manda in lunetta Janicenoks con tre liberi, che non sbaglia. A 7’17” tripla centrale di Stonerook che va dentro, ma Torres risponde da sotto per i biancoblu. Lavrinovic allunga ancora per i senesi con due punti e poi va fa il 100 per cento ai liberi. Il 12 fortitudino trova due punti, seguito da Calabria da tre. Lavrinovic e Mc Intyre rispondono dall’arco, Stonerook lo fa con una bimane: +18 a 3’52” alla fine, 78-60. Alla tripla del numero 17 bolognese risponde T-Mac sempre da tre, ma Torres ne mette un’altra. Mc Intyre sale in lunetta per un tecnico fischiato a Janicenoks (1/2), e Ilievski vince l’1c1 con Forte andando ad appoggiare. Il numero 8 biancoblu segna ancora dall’arco e poi Lavrinovic dalla lunetta fa il 100 per cento. A Carraretto da tre seguono Cittadini in schiacciata e Janicenoks in appoggio. Il canestro di Ilievski mette fine all’incontro. Montepaschi batte Fortitudo 91-72 e si porta sull’1-0. Lunedì si gioca a Bologna, ore 21 PalaDozza. Il commento dei due tecnici: DRAGAN SAKOTA Approfitto innanzitutto per fare le mie congratulazioni a Siena per aver raggiunto la Final Four. Per quanto riguarda questa partita, abbiamo iniziato bene ma non abbiamo avuto continuità nel rendimento. Poi nei playoff perdere di venti o di un punto è la stessa cosa: da domani analizzeremo la partita e ci prepareremo al meglio per lunedì. Certo è che in gara-2, davanti al nostro pubblico che ci ha tanto sostenuto in questa stagione, cercheremo di fare una grande gara. Solo a questo ora dobbiamo pensare. SIMONE PIANIGIANI Abbiamo fatto una buona partita: dovevamo gestire le energie rimaste dai tanti impegni degli ultimi tempi e affrontare una Fortitudo giunta qui invece carica e preparata. Direi che ci siamo riusciti. All’inizio abbiamo un po’ faticato, poi piano piano abbiamo messo la testa avanti con regolarità: abbiamo iniziato a difendere nel modo giusto e attaccare di conseguenza come dovevamo. Con questo programma dobbiamo ripartire e pensare alla seconda gara, con la consapevolezza che c’è sempre qualcosa da fare meglio. Ora vogliamo andare a Bologna e iniziare la partita con la giusta mentalità, quella che abbiamo sempre avuto fin qui: loro hanno talento e grandi potenzialità ma noi siamo stati presenti nel rompere i loro giochi, pressare e difendere. Ho visto maturità nei miei ragazzi, che non hanno mai pensato al punteggio, spero di rivederla anche al PalaDozza. La storica “prima” della Premiata si conclude nel modo migliore, fra il tripudio di 4.000 esaltati spettatori e lancia Amoroso e compagni in una sfida che si annuncia quantomai equilibrata e difficile. Finisce 73-69, segno di una gara caratterizzata da difese dure e molto fisiche decisa però in attacco dalla trance agonistica di Jobey Thomas prima e dalle triple di Garris poi. Succede che, dopo una gara condotta costantemente dalla Premiata ma senza break significativi ed un vantaggio massimo di 7 punti (12-5 all’8°, 29-22 al 19°), l’Armani piazzi un durissimo 0-14 ad inizio secondo tempo, passando dal 32-27 con cui le due squadre erano andate al riposo, al 32-41 del 25°, scandito da un’efficace difesa dei Milanesi e 3 bombe (2 di Booker, 1 di Vukcevic), più un gioco da 3 punti di Gallinari (17 con 6/8 e 0/3 per il fenomeno dell’Armani apparso eccessivamente nervoso). Era il primo strappo ad una partita fin lì equilibrata e caratterizzata da molti errori al tiro, che poteva spostare definitivamente l’inerzia del match in favore dell’Armani Jeans. Invece la gara si ribaltava quasi immediatamente, con la Premiata che in attacco veniva sospinta da un vero show di Jobey Thomas (22 punti con 5/9 e 2/6) che favoriva anche l’intensità difensiva di tutta la squadra, provocando così una perentoria quanto immediata restituzione del passivo subito (14-0) che in pratica rimetteva la gara sui binari precedenti col +5 Sutor (46-41 al 29°). Protagonista assoluto in attacco era il cecchino di Charlotte che infilava 13 punti consecutivamente, iniziando con la tripla del 40-41, seguita da altri 10 punti suddivisi fra penetrazioni e contropiedi, aggiungendoci anche 2 palloni preziosissimi recuperati in difesa, fino al 52-46 di inizio del terzo parziale, terminando la trance agonistica con un errore da 3 punti del possibile +9. Ritrovato l’equilibrio nel punteggio, la partita tornava al copione iniziale, con la Premiata a condurre e Milano sempre pericolosa a distanza ravvicinata. Sharrod Ford (11 con 5/6) commetteva il suo 4° fallo al 32° (52-46) ma poco dopo aveva inizio la “sentenza Garris” (14 punti nell’ultimo parziale), con l’ex Armani che infilava le bombe del +9 prima sul 55-46 e dopo la risposta di Sesay, sul 58-49. Gallinari e Vukcevic (40’ in campo con 19 punti caratterizzati da un ottimo 5/9 da 3), riportavano vicino Milano (58-54) mentre Caja ordinava la zona 2-3 ma al 36° proprio Danilo Gallinari si faceva pescare nel suo 5° fallo in attacco (62-56) contro un eccellente Luca Vitali (9 punti, 5 assist ed una partita condotta con grande personalità e lucidità) imitato poco dopo da Ford che aveva però il tempo di realizzare 2 punti pesantissimi del +8 (64-56) al 37°. Una bomba di Booker a 1’50” dalla fine (64-61) lanciava la volata finale che veniva però risolta da altre 2 triple di Garris (18 punti e 4/8 da 3 con 5 falli subiti), la prima del 67-61 a 1’30” dalla sirena, la seconda del 71-66 quando di secondi ne mancavano meno di 10. Entrambe nel boato impetuoso del pubblico che sanciva la prima, importantissima vittoria nei play off della Premiata che permetteva di far valere il fattore campo dopo 2 settimane di sosta, trasferendo ora la pressione sulle spalle di Milano nella gara che si giocherà fra 48 ore al DatchForum. Alex Finelli arriva in sala stampa e non ha l'euforia ed il sorriso delle volte precedenti: mostra un'aria provata che lascia trasparire l’intima sensazione di aver vinto solo la prima battaglia in una guerra tutta da combattere: “la premessa che fanno tutti i coach da dieci anni è che questa è una partita che da commentare e dimenticare subito " attacca - perché in questa serie vince chi fa “tre”. La considerazione comunque è che il primo passo è stato buono e ce lo teniamo stretto.” Passa poi all'analisi tecnica: ”è stata una partita di quelle che immaginavamo, con una Premiata capace di una grande intensità difensiva per tutto l'arco della gara. Alcune giocate difensive del terzo e del quarto periodo sono state eccellenti. Dal punto di vista della qualità del gioco è stata una partita buona ma ci sono, ovviamente, degli spunti di miglioramento per alcune situazioni dove abbiamo un po’ faticato. Mi riferisco all'attacco: sapevamo che Milano gioca una pallacanestro ruvida ed eravamo pronti alla loro fisicità; tuttavia abbiamo ampi margini di miglioramento. Una parola va a Kiwane Garris l'unico giocatore con esperienza nei play off che ha guidato la squadra con grande leadership. Le altre due fotografie le devo all'energia di Jobey Thomas che nel terzo e nel quarto ha trascinato il quintetto e alla lucidità di Luca Vitali. Ci prendiamo questa vittoria con due presupposti: il primo è che questa è l'intensità difensiva che vogliamo mantenere e sapendo che possiamo migliorare alcuni aspetti del gioco.” E' poi il turno di Attilio Caja che liquida la prestazione dei suoi in maniera piuttosto telegrafica: “è stata una partita che abbiamo interpretato molto bene dal punto di vista difensivo, con una buona difesa sia a uomo che a zona. Siamo stati attenti a rispettare il nostro piano partita riuscendo a metterla sui binari che volevamo anche se abbiamo da recriminare qualcosa sulle palle perse nel secondo tempo e su qualche fischio arbitrale come i 3 falli in attacco fischiati a Gallinari, cosa mai vista prima d'ora.”
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