
Altro match point buttato dall’Inter. Gli uomini di Mancini falliscono l’appuntamento con lo scudetto dopo una partita pazza e sprecando nel finale una quantità industriale di palloni. La Roma, vittoriosa in casa contro l’Atalanta è ora solo a un punto, e l’ultima giornata metterà di fronte i nerazzurri ad una vecchia conoscenza, Ector Cuper, con il Parma che ha ancora speranze di salvezza. Per la (preventivata) festa scudetto San Siro offre un colpo d’occhio davvero da brividi, ma quando le cose non devono girare, non c’è coreografia che tenga. Peccato, perché dopo dieci minuti l’Inter corre già spedita verso il tricolore. Al 9’ Materazzi centra la traversa. Un minuto dopo dai piedi di Jimenez nascono nuovi pericoli. La pezza di Manninger è momentanea, perché dal corner di Balotelli nasce il goal del vantaggio. Schema ed esecuzione perfetti ad opera della premiata ditta Balotelli-Vieira. Cross teso del primo e stacco sicuro del nazionale francese. L’1-0 fa esplodere San Siro, ma è troppo presto per festeggiare. La notizia del vantaggio della Roma deve aver turbato gli uomini di Mancini, che smettono di costruire gioco e guardano incantati il pareggio del Siena. Minuto 30. Kharja entra in area e serve Maccarone che salta la difesa e infila Julio Cesar. Silenzio assoluto e tensione in ascesa esponenziale. Tensione che sale a 1000 quando al 40’ Locatelli dalla metà campo lancia lungo per Rossi che entra in area e prova a infilare l’estremo difensore nerazzurro. L’uscita di Julio Cesar a coprire il palo è accompagnata da un boato liberatorio. L’Inter è squadra forte e autoritaria in questo primo tempo, e nel momento della paura si rimbocca le maniche e tira fuori gli artigli. Passano 5 minuti e subito prima dell’intervallo costruisce ancora sull’asse Balotelli-Vieira il nuovo vantaggio. Maicon batte una rimessa laterale che è quasi un corner, e la torre di Vieira dal primo palo trova il giovanissimo attaccante pronto per il tap-in vincente. Alla ripresa delle ostilità sono tutti convinti che ci sia solo da amministrare il risultato, ma un goal chiuderebbe i giochi e gli undici di Mancini lo sanno bene. Balotelli vede Cruz in ottima posizione e lo serve in profondità. Il movimento dell’argentino è buono ma la conclusione sfiora solo la rete dando l’illusione del goal. Turbo Mario è in gran giornata, e dall’intesa con Cruz nascono nuovi pericoli. Al 60’ passaggio in profondità magistrale per l’argentino che controlla benissimo e manda fuori giri Vergassola. Il tiro è buono ma troppo angolato e l’occasione sfuma. Mancini gioca la carta Suazo togliendo dalla mischia proprio Balotelli. La standing ovation di San Siro testimonia il feeling che c’è tra gli interisti e il loro nuovo beniamino. Al 68’ è di nuovo doccia gelata. Sul tabellone appare il raddoppio del Napoli ai danni del Milan. Il boato di gioia si tramuta in urlo di disperazione quando pochi istanti dopo Kharja indovina il goal della domenica. Un diagonale dai 25 metri che supera inesorabile Julio Cesar. La mazzata è pesante, e l’Inter, complici i fantasmi del passato, non regge la presione degli 80000 di San Siro che provano a spingere la palla in rete tifando. Al 75’ Suazo corre verso la porta avversaria, serve Cruz che batte sicuro a rete. Sulla traiettoria c’è Materazzi che ostruisce col corpo la corsa della sfera. Segni del destino. Subito dopo Gava assegna il penalty per fallo di Riganò. Se ne incarica Materazzi che tira malissimo e si fa ribattere il tiro da Manninger. Al fischio finale il povero Marco rimarà a terra per parecchi minuti incredulo di quello che ha appena vissuto. Da qui in poi è angoscia interista. Non ne va più bene una, e ogni idea sfuma per nervosismo, come se la difesa avversaria fosse un muro invalicabile (anche se abbiamo avuto l’impressione che fosse abbastanza permissiva). Al fischio finale la tensione si taglia con un coltello, e via tutti verso casa. Senza proferire parola, senza un sorriso che sia uno. La festa è solo rimandata, forse. E Spalletti gongola.
Marcatori: 12' Vieira, 30' Maccarone, 45' Balotelli, 68' Kharja
Inter: Julio Cesar, Zanetti, Maxwell (80’ Crespo), Cruz, Jimenez, Maicon, Vieira, Burdisso, Cambiasso (84’ Pele), Materazzi, Balotelli (62’ Suazo). A disp: Toldo, Crespo, Rivas, Maniche. All: Mancini
Siena: Manninger, Codrea (45’ Alberto), Kharja, Vergassola, Galoppa (65’ Riganò), Loria, Locatelli (45’ Coppola), Rossi, Maccarone, Ficagna, Portanova. A disp: Eleftheropoulos, Frick, De Ceglie, Rossettini. All: Beretta
Aritro: Sig. Gava (Giachero-Comito)
Ammoniti: Materazzi, Kharja, Coppola, Ficagna, Riganò