
In Gara 2 L’Armani Jeans rimette le cose a posto e lancia la sfida per il prosieguo della serie. Sesay e Gallinari i migliori in campo per Milano, con una prova maiuscola ed a tratti devastante. Per il primo una vena realizzativa (chiude il match con 24 punti e il 71% dal campo) e una freddezza nelle incursioni sotto le plance davvero spaventose; per il secondo una concentrazione e una dedizione alla squadra incredibili. Raggiunte le 20 lunghezze di scarto gli uomini di Finelli hanno tirato i remi in barca preferendo risparmiarsi per il futuro. Anche Caja si è potuto così dare al turnover, concedendo parecchi minuti a Giovacchini e Shaw. L’impressione è in ogni modo quella di un’Olimpia in gran crescita rispetto alla prima apparizione della post season dove il nervosismo ha pesato troppo. Diceva bene Caja quando chiedeva ai suoi soprattutto la concentrazione perché la qualità c’è ed è tanta. Le due contendenti si presentano carichissime ai nastri di partenza. Il primo quarto è ad alto punteggio, con Milano che costruisce la sua fortuna dall’arco (5/7 col 71%) e Montegranaro a premere per vie centrali (6/7 con l’86%). Al 5’ l’Aj trova il primo allungo grazie alle triple di Gallinari e Vukcevic, ma gli ospiti si tengono in scia con un incontenibile Sharrod Ford (10 dei suoi 18 punti solo in questo quarto). Il Gallo si carica subito di due falli ma Caja lo mantiene in cabina di regia e alla fine del primo periodo i punti di vantaggio sono già 11 (32-21). Alla ripresa le scarpette rosse confermano di essere concentrati, ma in più iniziano anche a divertirsi. Al 15’ Vukcevic lancia lungo per Booker. E’ un passaggio lungo quanto tutto il campo, e la schiacciata del play vale la standing ovation del Datchforum e il +14 (41-27). L’Olimpia ha un altro passo e in pochi minuti prende il largo grazie al tremendo impatto sulla gara di Ansu Sesay. Al punto numero 50 il palazzo è di nuovo in piedi per il suo beniamino Gallinari che schiaccia e manda tutti in delirio. Nel secondo tempo Milano continua la sua marcia a passo veloce e raggiunge al 23’ il +20 (60-40) mentre Montegranaro rimane incatenata al palo e per 4 giri di lancette vittima di un ciclone. Le bocche da fuoco meneghine continuano a sfornare punti e arrivati al +30 è il tempo dell’accademia. Gli applausi dei tifosi fanno bene al gruppo e Caja si da ad esperimenti tattici con 3 playmaker in campo. Il risultato finale dice 101 a 73 e da la sicurezza di vedere venerdì in gara4, forse per l’ultima volta in canotta biancorossa, un immenso Danilo Gallinari andare ad abbracciare la folla milanese in delirio.