
Oggi si disputa l'ultimo atto della Coppa Uefa con la finale tra Zenit e Rangers. La squadra di St. Petersburg arriva a Manchester per superare l’ultimo ostacolo e vincere il primo trofeo europeo nella sua storia. Di fronte troverà i Rangers, che sperano in un ricorso storico per battere nuovamente una squadra russa in una finale continentale. Teatro della contesa sarà lo stadio City of Manchester e i Rangers si potranno sentire come a casa a Manchester, con oltre 100.000 tifosi pronti ad invadere la città. Sono partiti abbastanza autobus da formare una coda di 16 Km lungo la M74. "Non si può mai dire come andrà una finale - ha detto il manager dei Rangers, Smith. Abbiamo giocato partite su andata e ritorno con il ritorno in trasferta, ma stavolta sarà diverso". Smith, con la sua squadra, è nel mezzo di un ciclo di otto gare in 22 giorni e ha faticato parecchio per battere il Dundee United per 3-1 sabato. "Avremmo preferito un fine settimana libero per tirare il fiato, ma la pausa tra la partita di sabato all'ora di pranzo e quella di mercoledì sera è forse la più lunga che abbiamo avuto in questo periodo", ha detto Smith, in ansia per le condizioni di Kevin Thomson, reduce da un infortunio al piede. Lo Zenit, dopo aver sommerso di reti ed eliminato il Bayern in semifinale, ha il ruolo di favorito, anche se Advocaat si rifiuta di considerare i Rangers come la 'sorpresa' della finale. "Non puoi raggiungere la finale di Coppa UEFA, Coppa di Lega, Coppa di Scozia e, speriamo, vincere il titolo nazionale, senza essere una squadra equilibrata che sa giocare a calcio - ha detto l'olandese -. Non provate a dipingere i Rangers meno forti di quanto sono in realtà".