
Il Taranto è in gran forma, la dimostrazione è giunta dalla consueta sgambatura di metà settimana sostenuta dalla squadra allenata da Marco Cari, contro la formazione Allievi di Giuseppe Padovano. All’orizzonte, c’è il primo round della sfida play-off contro il Crotone di Paolo Indiani in programma domenica prossima in terra calabrese.
Fermo ai box a scopo precauzionale Davide Dionigi, anche il capitano Pastore è rimasto fermo per via di una vescica ad un piede che non gli ha permesso di svolgere la normale seduta di allenamento, l’ex difensore del Catanzaro però contro il Crotone sarà sicuramente in campo. Luca Cavallo ha invece lavorato a parte, il nodo sulla sua eventuale disponibilità il tecnico di Ciampino potrà scioglierlo solamente nell’immediata vigilia del match contro la squadra pitagorica.
Come consuetudine Marco Cari ha testato i suoi uomini su due tempi di 35’ ciascuno. Nella prima frazione di gioco schierati nell’equilibrato 4-3-2-1 sono scesi in campo: Faraon in porta, Migliaccio, Prosperi, Zaccanti e Colombini in difesa, De Falco, Cejas e Marsili in mezzo al campo, con Mancini e Zito alle spalle dell’unica punta Gianvito Plasmati. Barasso ha invece rinforzato i pali della formazione Allievi. Di Manuel Mancini l’unica rete realizzata nel primo tempo.
Nella seconda parte del test Cari ha schierato i suoi uomini nel più sprudente 4-2-3-1, sono quindi scesi in campo: Barasso (poi Muscato) in porta, Tesser, D’Alterio, Zaccanti e Prosperi in difesa, Marsili ed Emerson perni di centrocampo, con Carrozza, Scaiudone e Cutolo alle spalle di Marco Ascenzi in attacco. Di Marsili (autore di una pregevole marcatura) e Ascenzi le due reti messe a segno nella seconda frazione della partitella.
Avvicinato al termine dell’allenamento, Marco Cari come consuetudine si è intrattenuto con i giornalisti presenti: “La difesa? Non ho dubbi per la difesa, anzi, ho le idee piuttosto chiare. In queste gare ritengo che la differenza la fa sempre la singola giocata, il colpo del giocatore di qualità. Mancini? Vedremo, bisogna valutare la sua condizione fisica, il ragazzo ha l’autonomia, ma manca ancora del ritmo partita, diciamo che è un problema di forza. Si, sappiamo che per la classifica finale abbiamo un vantaggio, ma questo non deve farci cadere in un tranello. E’ una partita unica che dura 180 minuti e può succedere di tutto, è vero la prima gara può essere giocata con più coraggio, ma non è certo vero che il risultato di 0-0 a Crotone ci favorirebbe. Io da parte mia sono tranquillo, ho molta esperienza di questi play-off, spero di coronare alla fine un sogno. Non penso ad una finale col Perugia, va bene qualsiasi situazione. Non so dire ancora se giocheranno due o tre centrocampisti, i nostri moduli sono quelli, arrivati a questo punto non è il caso di snaturare il nostro sistema di gioco. Barasso? Non mi sono assolutamente posto il problema del portiere.”
La formazione che Marco Cari potrebbe mandare in campo a Crotone con modulo 4-3-2-1 dovrebbe quindi vedere: Faraon in porta, D’Alterio, Migliaccio, Pastore e Colombini in difesa, De Falco, Cejas ed Emerson a centrocampo, con Carrozza e Cutolo alle spalle di Plasmati. Nel caso il tecnico di Ciampino optasse per il più offensivo 4-2-3-1 al posto di De Falco giocherebbe Zito.
(foto www.tarantochannel.tv)