
AVELLINO - Gara storica quella di gara-3 dei quarti di finale play-off tra Air Avellino e Pierrel Capo d'Orlando. I padroni di casa rispettano i pronostici e vincono per 89-79, centrando lo storico, nonché insperato fino all'anno scorso, obiettivo dell'Eurolega. Per Capo d'Orlando termina un sogno, ma l'avventura play-off è stata comunque un enorme successo. Standing-ovation dell'intero palazzetto per Gianmarco Pozzecco alla sua uscita dal campo, giunto alla sua ultima gara in carriera.Prima dell'inizio della gara vengono premiati come miglior play del campionato Gianmarco Pozzecco della Pierrel Capo d'Orlando e Matteo Boniciolli come miglior coach della Lega Basket: entrambi i premi sono salutati da un lungo e caloroso applauso di entrambe le tifoserie. Il match ha inizio, e rispetto a gara-3 la differenza fondamentale è la difesa: quella di Capo d'Orlando, schierata a zona, non lascia passare nulla e lascia a secco anche Radulovic, una bocca da fuoco abituata ai tiri da tre realizzati, oltre che tentati. D'altro canto, invece, per l'attacco siciliano è festa: e Wallace ne fa 12 sui primi 15 punti ospiti. L'Air non brilla, ma resta comunque in scia, con il solito Williams che fa valere la sua stazza sotto canestro. La gara cambia musica durante la seconda parte del quarto, con le triple di Green, che sblocca mentalmente i biancoverdi, seguite dai tiri dall'arco di Smith e Burlacu. Sul 17-15 va a canestro anche Pozzecco, che rifila cinque punti in due azioni, portando il parziale sul 17-20. Verso la fine Capo d'Orlando controlla al meglio l'avanzata dal punto di vista del gioco della Scandone e chiude in vantaggio il periodo sul 23-25. Boniciolli schiarisce le idee ai suoi, ed è Burlacu il primo a recepire, infilando a freddo la tripla del sorpasso. Gli ospiti reagiscono, ma l'Air piazza un parziale disarmante di 9-0 con Cavaliero (canestro e fallo spettacolare), quattro punti di Burlacu e una pazzesca giocata di Williams, tanto per gradire. Beck riporta i suoi sul 35-33, ma poi è nuovamente un 8-0 frutto del canestro da sotto di Smith e di due triple consecutive di un Lisicky sempre pronto a scendere in campo e giocare ai massimi livelli. Capo d'Orlando non si arrende e cerca il recupero durante il terzo quarto, riuscendoci almeno in parte. È Mejia a trascinare per i primi minuti gli ospiti, che si riportano sul -6 (47-41). Avellino non ci sta, e Smith spinge i biancoverdi al +12 (53-41). Nessuna sosta, e anche Pozzecco da il suo meglio per avviare un mini-break che porta l'Orlandina sul -1 (60-59). È ancora Smith a ristabilire un congruo vantaggio per la Scandone, che riesce a chiudere il terzo perido sul 69-63. L'ultimo quarto vede però l'Air Avellino riprendere il ritmo del secondo parziale, con Smith che la fa da padrone, superando i trenta punti (74-67). Capo d'Orlando prosegue a giocare bene, ma ormai la testa è già in vacanza. A 3'46'' dal termine del match coach Sacchetti richiama in panchina Gianmarco Pozzecco, e per lui è un'autentica e sentita standing ovation: tifosi di Capo d'Orlando, tifosi dell'Avellino, tutti i giocatori, i giornalisti, gli arbitri e tutti gli addetti applaudono per svariati minuti il 35enne goriziano giunto alla sua ultima gara in carriera. La gara assume ritmi di gran lunga più blandi, ormai il destino è già scritto e il tifo diventa bipartisan: gli irpini applaudono i siciliani, che ringraziano ed espongono lo striscione ”Grazie ragazzi”. La festa può cominciare in casa Scandone, e i tifosi espongono tante bandiere dell'Unione Europea: un obiettivo nemmeno lontanamente pensabile è stato raggiunto. Si chiama Eurolega. E per l'Air Scandone Avellino viene scritta un'altra pagina di fantastica storia. AIR AVELLINO: *Green; *Radulovic; *Smith; La Rocca; *Cavaliero; Lisicky; Paolisso; Napodano; Bryan; *Williams; Burlacu; Campbell. Coach: Matteo Boniciolli. Senior Assistant: Tonino Zorzi. Assistente: Gianluca De Gennaro. PIERREL CAPO D'ORLANDO: *Pozzecco; Orsini; Bruttini; *Howell; Ndoja; Falls; *Mejia; Fabi; Sindoni; *Wallace; Wojcik; *Beck. Coach: Romeo Sacchetti. Assistenti: Ugo Ducarello; Giuseppe Ferrarotto Arbitri: Facchini; Mattioli; Duranti. Usciti per cinque falli: Spettatori: 3600 Incasso: 63.600 Euro
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