
PESCHICI (Foggia), 15 maggio 2008 - Matteo Priamo, 26 anni ed al debutto al Giro d'Italia, si impone nella 6ª tappa del Giro d'Italia, da Potenza a Peschici per 231 chilometri, la più lunga della corsa nonostante l'accorciamento di 33 km deciso ieri dall'organizzazione per agevolare i corridori dopo i trasferimenti, non comodissimi, delle prime tappe. Dopo aver assaporato la vittoria nel 2008, per ben due volte fuori nazione al Giro di Turchia, il veneto della Csf Group-Navigare si impone in Italia e lo fà nella corsa più importante del calendario nazionale. Intorno al km 53 inizia la fuga che caratterizzerà la tappa, grazie a un'iniziativa di Mandri che poi cadrà rovinosamente affrontando una curva il leggera discesa (frattura di alcune costole, ma cosa più grave la perforazione di un polmone dopo l’impatto col guard-rail), Alan Perez Lezaun e Ochoa (ai quali al km 60, si sono aggiunti altri nove: Maxim Iglinskiy, Matteo Priamo, Matthias Russ, Francesco Gavazzi, Giovanni Visconti, Paul Martens, Daniele Nardello, Magnus Backstedt e Jason McCartney). Il gruppo alle spalle sonnecchia ed i sogni rosa odierni di Russ e Visconti e quelli futuri di Nardello aumentano. Ai 15 km dalla fine Priamo ha attaccato unitamente allo spagnolo Perez Lezaun (Euskaltel), che poi ha battuto allo sprint in salita con fin troppa disinvoltura. Basti pensare che in 200 metri il basco ha perso 8''. Alle spalle il tedesco Russ, che era il meglio messo in classifica, trai fuggitivi, a 1'39" controllava soltanto Visconti(alla partenza in ritardo da Pellizzzotti di 1'52") ma che aveva, lungo il percorso, racimolato 6" di abbuono all'intergiro, avvicinandosi così al tedesco ad appena 7". Terzo al traguardo intanto con buona azione finale si presentava, a 27" da Priamo, il russo Trussov (Tinkoff) ma l'attesa era tutta per il campione italiano della Quick Step-Innergetic, 25 anni, che nel finale riusciva a togliersi di ruota, il pur bravo, Russ ed andava a conquistare l'ottava posizione di tappa ma soprattutto 7" sul tedesco. I due si sono trovati così a pari tempo, ma per una questione di centesimi, legati alla cronosquadre, Visconti si è ritrovato in rosa. Nella nuova classifica generale, terzo è Daniele Nardello (Diquigiovanni) a 1'22'' che è colui che in passato tra Giro e Tour ha ottenuto prestigiosi piazzamenti e l'attenzione per la classifica è tutta per il corridore varesino che è compagno di squadra di Simoni. Il Giro, probabilmente, domani regalerà le prime emozioni in salita con l'arrivo a Pescocostanzo, in Abruzzo, oltre i 1.400 metri d'altezza, forse non dicendo chi si aggiudicherà il Giro ma potrebbe, se qualcuno avesse un calo di condizione, dire chi non lo vincerà. Così dopo 5 giorni in maglia rosa Franco Pellizotti cede lo scettro del comando a Visconti senza particolari rimpianti ma anzi con la consapevolezza di poter competere con i pretendenti alla vittoria finale. "Oggi lascio, ma spero non sia un addio, bensì un arrivederci. Siamo qui per vincere il Giro - ha detto il 30nne veneziano della Liquigas - La squadra sta lavorando molto, cercherà di stare con i migliori e poi decideremo all'ultima giornata". La maglia rosa pare averlo trasformato e tolto ogni timidezza in corsa: "Questo inizio di Giro mi ha dato un po’ più di cattiveria e la maglia mi ha dato ulteriori motivazioni, facendomi capire che corridore posso essere". "Quella di domani sarà la prima vera tappa per gli uomini di classifica. A Pescocostanzo c'è il primo arrivo in salita e gli uomini di classifica si vedranno". Danilo Di Luca si proietta già sulla tappa di domani, la Vasto-Pescocostanzo, che potrebbe rivoluzionare nuovamente gli equilibri della classifica generale dopo la rivoluzione odierna. "Come ieri, è andata via la fuga e l'abbiamo lasciata andare - racconta il vincitore del Giro d'Italia 2007 -. In gruppo cominciano a esserci corridori molto stanchi e c'era un gran caldo. L'importante è essere lì con i migliori. Siamo stanchi perché siamo partiti molto forte: ormai la fuga era andata via, abbiamo provato ad accorciare quando avevano un minuto ma non ci è riuscito". Di Luca spiega che le tante fughe in questo primo scorcio di Giro sono dovute "ai percorsi che lo permettono. Sono ondulati e duri, non come quelli del Tour". Quando le tappe si decidono con queste fughe - dice Riccardo Riccò -, c’è poco da fare. Oggi, se c’era una squadra che doveva tirare, non era certo la nostra. Io avevo in testa soprattutto la tappa di domani che cercherò di vincere. Il dolore alla mano è ormai sparito, per cui non ho attenuanti. E’ un tracciato che ho studiato con grande attenzione. Credo che, nel bene come nel male, domani sera le gerarchie di questo Giro cominceranno a delinearsi con maggiore chiarezza. La gara entra domani nel vivo, vedremo chi saprà infiammare i tifosi e chi li deluderà. Alessandro Avolio ORDINE D'ARRIVO (6^ tappa) 1. Matteo Priamo (Ita) Csf Group Navigare km 231,600 in 5h24’49" 2. Alan Perez Lezaun (Spa) Euskaltel - Euskadi a 8" 3. Nikolay Trusov (Rus) Tinkoff Credit Systems a 27" 4. Paul Martens (Ger) Rabobank a 31" 5. Maxim Iglinsky (Kaz) Astana a 32" 6. Daniele Nardello (Ita) Diquigiovanni-Androni a 36" 7. Francesco Gavazzi (Ita) Lampre a 40" 8. Giovanni Visconti (Ita) Quick Step S.T. 9. Magnus Backstedt (Sve) Slipstream Chipotle a 43" 10. Matthias Russ (Ger) Gerolsteiner a 47" 11. Jason McCartney (Usa) Team Csc a 1’03" 12. Daniele Bennati (Ita) Liquigas a 11’34" 13. Alberto Contador Velasco (Spa) Astana 14. Mickaël Chérel (Fra) Française des Jeux 15. Jurgen Van Den Broeck (Bel) Silence Lotto 16. Gilberto Simoni (Ita) Diquigiovanni Androni 17. Andrea Tonti (Ita) Quick Step 18. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas 19. Paolo Bettini (Ita) Quick Step 20. Jussi Veikkanen (Fin) Française des Jeux 21. Andreas Klöden (Ger) Astana 22. Danilo Di Luca (Ita) Lpr Ballan 23. Paolo Savoldelli (Ita) Lpr Ballan 24. Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval Scott 25. Eros Capecchi (Ita) Saunier Duval Scott CLASSIFICA GENERALE 1. Giovanni Visconti (Ita) Quick Step in 27h14’04" 2. Matthias Russ (Ger) Gerolsteiner S.T. 3. Daniele Nardello (Ita) Diquigiovanni Androni a 1’22" 4. Alan Perez Lezaun (Spa) Euskaltel Euskadi a 4’42" 5. Francesco Gavazzi (Ita) Lampre a 5’34" 6. Matteo Priamo (Ita) Csf Group Navigare a 9’07" 7. Franco Pellizotti (Ita) Liquigas a 9’08" 8. Danilo Di Luca (Ita) Lpr Ballan a 9’15" 9. Morris Possoni (Ita) Team High Road a 9’16" 10. Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas S.T. 11. Christian Vande Velde (Usa) Slipstream Chipotle a 9’23" 12. Nicki Sørensen (Den) Team Csc a 9’25" 13. Kanstantsin Siutsou (Blr) Team High Road a 9’26" 14. Paolo Savoldelli (Ita) Lpr Ballan a 9’27" 15. Andrea Noè (Ita) Liquigas a 9’30" 16. Gustav Erik Larsson (Sve) Team Csc a 9’36" 17. Andreas Klöden (Ger) Astana S.T. 18. Christian Pfannberger (Aut) Barloworld S.T. 19. Alberto Contador Velasco (Spa) Astana a 9’38" 20. Riccardo Riccò (Ita) Saunier Duval Scott a 9’41" 21. Davide Rebellin (Ita) Gerolsteiner a 9’45" 22. Daniele Pietropolli (Ita) Lpr Ballan a 9’47" 23. Francesco Bellotti (Ita) Barloworld S.T. 24. Juan Manuel Garate (Spa) Quick Step a 9’51" 25. Marco Pinotti (Ita) Team High Road S.T. 26. Luca Mazzanti (Ita) Tinkoff Credit Systems a 9’52" 27. Chris Anker Sørensen (Den) Team Csc S.T. 28. Joaquin Rodriguez (Spa) Caisse d'Epargne a 9’53" 29. Marzio Bruseghin (Ita) Lampre a 9’54" 30. Enrico Gasparotto (Ita) Barloworld a 9’56"
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