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CALCIO, LUIGI TORRENTE: ALLENATORE EMERGENTE, CRESCIUTO A ‘PANE E PALLONE’
Il fratello del più noto Vincenzo, più di 400 presenze con la maglia del Genoa ed allenatore del settore giovanile dei rossoblu, inizia la sua avventura nel calcio
Ven 16 Mag 2008 12:13:40
di: Giuseppe Lisanti
pallone   SALERNO - Cresciuto a pane e pallone, Luigi Torrente ha resistito finchè ha potuto ma poi ha ceduto al richiamo del ‘Calcio’ partendo dal suo paese natale. Il 37enne allenatore, proprio come suo fratello Vincenzo (più di 400 presenze con la maglia del Genoa), ha mosso i suoi primi passi a Cetara. Nello splendido borgo marinaro della costiera Amalfitana, la famiglia Torrente è un'istituzione a cominciare dal papà Gaetano presidente (negli anni 80) della Cetarese. Nonostante il pallone fosse “in tavola” tutti i giorni, Luigi si avvicina al mondo pallonaro solo quattro anni fa: “La mia passione per il calcio e per il ruolo di allenatore nasce per gioco. Per caso accettai l’incarico di assumere la guida tecnica della neonata Cetara Soccer. La mia avventura è partita dalla terza categoria e, nel breve periodo di due anni, siamo arrivati in prima”. Negli occhi dell’allenatore, la gioia per gli importanti successi conquistati sul campo lascia presto spazio all’amarezza: “Dopo tre anni e mezzo di gioie, sono arrivati anche i dolori. Ho avuto pressioni a che mi facessi da parte. I risultati ottenuti alla guida del Cetara, paradossalmente, hanno creato intorno a me tanta gelosia. E così siamo arrivati alla rottura. Nonostante il dolore per non aver potuto terminare il campionato di prima categoria, non smetterò mai di ringraziarli per la bella occasione che mi hanno concesso”. Il carattere è quello tipico di chi è abituato a lottare con le avversità del mare e a non lasciarsi abbattere: “Gli inizi non sono mai facili. Senza soldi e con tante spese da sostenere. Ho dato tutto quel che potevo sia in campo che fuori. Forse ho raccolto meno di quanto meritassi in termini di riconoscenza, ma così è la vita. Ho avuto la fortuna di avere accanto una persona straordinaria (A.C.) che mi ha sorretto e spronato sempre. Grazie al suo aiuto, alla passione ed alla grande dedizione al lavoro sono, ora, nuovamente motivato a cercare sfide sempre più impegnative per continuare a dimostrare il mio valore. Il mio desiderio, aldilà di tutto, è di entrare a far parte di una società che creda in me”. Davanti a sé, Luigi Torrente ha nuove proposte e nuove sfide da lanciare nel calcio dilettantistico della provincia di Salerno. Tanti sono stati i contatti nelle ultime settimane a cominciare dalla prestigiosa Valentino Mazzola, militante nel campionato di Promozione: “La Valentino Mazzola è la società più antica della provincia di Salerno e per me sarebbe un onore allenare la prima squadra. Sono stato contattato nei giorni scorsi. La mia sorpresa è stata enorme. Indubbiamente è la mia prima scelta. So che si lavora bene in questa società, perché può contare sull’esperienza di persone da sempre legate al calcio. Ho avuto buone rassicurazioni e al 90% potrei sedere lì nella prossima stagione. Aspettiamo, però, prima di gioire”. Anche altre formazioni hanno avanzato le proprie proposte: “Il Costantinopoli mi ha presentato la sua offerta. E’ una società che sta per fondersi con l’Alba Cavese e parteciperà al prossimo campionato di Prima Categoria. Negli obiettivi di questa nuova realtà c’è il calcio a 5 femminile ed il settore giovanile. La loro idea è di affidarmi la gestione di questi due settori. Sicuramente è una soluzione che prendo in seria considerazione”. Altre due società si sono fatte avanti e Torrente commenta: “Del Savoia se ne è parlato soltanto ma la società non si è ancora fatta viva. La Sarnese mi ha cercato. Il dirigente Luigi Squillante mi ha illustrato i nuovi programmi della squadra che vuole rilanciarsi dopo la retrocessione in Promozione. Questa è una soluzione più complicata perché in conflitto con le mie attività di ristoratore. Restiamo alla finestra ed aspettiamo”. Fiducioso rispetto agli sviluppi della sua carriera, il tecnico cetarese non nasconde di poter contare sempre sull’esperienza del fratello Vincenzo: “In questa nuova avventura della mia vita ho potuto contare sempre sul prezioso aiuto di mio fratello. E’ sempre presente nelle mie cose e mi assiste con consigli sulla preparazione atletica e tattica dei ragazzi che alleno. E’ sicuramente un bel vantaggio per me, ma anche fonte di grandi responsabilità. Chiamarsi Torrente ed entrare nel calcio porta inevitabilmente ad alzare le aspettative di chi ti ingaggia. Quel che ha fatto mio fratello da calciatore e da allenatore del settore giovanile del Genoa è agli occhi di tutti. La mia ambizione è di poter ripetere le sua”. Prima di congedarsi, ancora il tempo per una riflessione sul calcio professionistico che in Campania ha visto brillare Napoli e Salernitana e stentare l’Avellino. Luigi Torrente commenta così la stagione delle tre principali realtà calcistiche della regione partendo dalla Salernitana: “Ha vinto alla grande il suo campionato di C1 meritando la promozione in B. A Salerno la dirigenza ha lavorato bene e credo che i meriti vadano divisi equamente tra tutti i suoi protagonisti a cominciare da Agostinelli (esonerato in corso di stagione e sostituito da Brini, ndr). Il campionato di serie B è molto diverso da quello di serie C e per l’anno prossimo credo debbano cambiare qualcosa. La rosa non è più giovanissima. Il reparto sul quale occorre intervenire maggiormente è la difesa che va ringiovanita. Sono convinto che si faranno grandi cose. Il direttore generale Fabiani, in questo senso, è sempre stata una garanzia”. Poi è la volta dell’Avellino, ancora a caccia di punti salvezza nel campionato cadetto: “Sono sempre stato simpatizzante dell’Avellino. Sarei contentissimo se riuscisse a centrare la salvezza. Ho tanti bei ricordi legati ai Lupi, quando da piccolo andavo a vedere la Serie A. E’ una piazza, quella biancoverde, che merita palcoscenici prestigiosi e pertanto auguro il meglio alla squadra ed ai suoi tifosi. Calori è un ottimo allenatore e sono convinto che riuscirà a centrare l’obiettivo”. Infine il Napoli, protagonista di una splendida stagione nel massimo campionato di serie A: “Il Napoli si è tolto soddisfazioni enormi andando oltre ogni rosea aspettativa. E’ una squadra giovane e quindi di ottime prospettive. Con qualche inserimento di spessore, in termini di esperienza, potrà puntare anche a traguardi più prestigiosi. Santacroce è il giocatore che più di tutti mi ha impressionato. Lavezzi già lo conoscevo. Fu ingaggiato da Preziosi al Genoa, quando però fu costretto alla retrocessione in C. Non è una sorpresa, nel breve periodo di tempo a Genova palesò tutte le sue qualità”. In chiusura, l’augurio a Torrente di poter essere chiamato da una di queste grandi società: “Magari……anche a portare borracce”.
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