
Napoli. Abbiamo incontrato Pasquale Foggia, sul campo di calcio del quartiere “Loggetta” dove il prossimo 12 giugno (non più il 13 come previsto ma anticipata al giorno prima per la partita dell'Italia agli Europei) ci sarà l’inaugurazione dell’Associazione Calcistica Pasquale Foggia che sarà solo il preludio per la nuova struttura che ad inizio stagione agonistica verrà allestita. Una persona, Pasquale Foggia, che di divo ha poco, umiltà e cortesia ne caratterizzano il carattere, ha la taglia del campione predestinato ma ha la cortesia e la disponibilità del ragazzo della porta accanto. Altro che Miss Italia, viziate ed immature. Pregi, quelli di Pasquale, da non sottovalutare, lo dimostra la totale indifferenza, per Pasquale ovviamente, dei ragazzi della scuola calcio presenti al momento dell’intervista che evidentemente sono abituati a vedere il loro paladino calcare il terreno del campo della loggetta. Maturo, disponibile ed anche con la battuta sempre pronta, Pasquale ci invita a presenziare il 12 giugno come detto all’ inaugurazione della neonata Associazione a lui intitolata di cui è l’uomo immagine, un esempio da seguire per i ragazzini del quartiere e non solo. La maggior parte dei suoi colleghi è in vacanza a godersi Sole e Mare, lui invece è attivissimo nell’organizzazione di questo Centro. Prima di dare spazio all’intervista sembra doveroso percorrere le vicende calcistiche del primo quarto di secolo di vita del fantasista partenopeo. A microfono spento tesse le lodi al buon lavoro del tecnico napoletano, Eddy Reja. Pasquale Foggia nato a Napoli, 25 anni compiti il 3 giugno. Inizia a giocare nel Cral Banco di Napoli, dove viene scoperto e prelevato, a soli 14 anni, dal Padova, che cede poi il suo cartellino al Milan, nell'ambito dell'operazione che porta Roberto De Zerbi a giocare nel Padova. Debutta in Serie B nel 2000-2001 con il Treviso, con Mauro Sandreani come allenatore. Gioca lì anche gli anni successivi e dopo 2 stagioni in Serie C1 (dove conosce Marco Giampaolo, un allenatore che si rivelerà decisivo per il suo futuro) viene ceduto all'Empoli. Nel 2003, a 20 anni, l’esordio in Serie A con l'Empoli (19 partite e 1 gol). Nell'inverno 2005 si trasferisce al Crotone (15 presenze e 1 gol in Serie B). Nel 2005 torna in Serie A, all'Ascoli, dove gioca un ottimo campionato, realizzando 4 gol in 34 partite. A fine stagione, viste le ottime prestazioni, ottiene la convocazione del selezionatore della Nazionale Under-21 Claudio Gentile per gli Europei U-21 2006 in Portogallo. In estate ritorna al Milan, ma viene ceduto dai rossoneri alla Lazio con la formula del prestito. A fine gennaio 2007, durante la sessione invernale del calciomercato, la Lazio ne acquisisce la proprietà del cartellino a titolo definitivo nell'ambito dell'operazione che porta Massimo Oddo al Milan. Contestualmente la stessa Lazio lo trasferisce in prestito alla Reggina. Pasquale Foggia approda a Reggio Calabria dopo 11 presenze e 1 gol con la maglia biancoceleste. Si mette in luce in riva allo stretto, contribuendo alla miracolosa salvezza della squadra amaranto segnando 4 goal. Nell'estate seguente si trasferisce al Cagliari con la formula del prestito con diritto di riscatto (fissato per la cifra di 8 milioni di euro) ed a settembre viene convocato da Donadoni per la prima volta in Nazionale maggiore, dopo le positive prime uscite di stagione con la squadra sarda, in particolare la partita contro la Juventus, nella quale segna 2 gol su rigore. A fine ottobre si rende protagonista di un non ancora chiaro battibecco con il compagno di squadra Davide Marchini durante un allenamento. Quest'ultimo viene messo fuori rosa dal Cagliari. La vicenda causa un momento di appannamento nel rendimento da parte di Foggia e il suo contributo alle sorti della squadra risulta ridotto sia per minutaggio sia per qualità espressa in campo. Un ottobre dolceamaro per Pasquale che il 13 ha esordito in Nazionale, entrando nel secondo tempo di Italia-Georgia (2-0). La chiusura del rapporto contrattuale del Cagliari con Marchini, e l'arrivo alla guida della squadra ad inizio gennaio dell'allenatore Davide Ballardini dà, evidentemente, nuovi stimoli a Foggia che torna giocare con maggiore frequenza, pur non trovando un posto da titolare fisso e non incidendo nella fase offensiva del Cagliari come ad inizio stagione. Pasquale Foggia, dalla tua Napoli dal quartiere della Loggetta proviamo a ripercorrere il campionato di Serie A che ci siamo messi alle spalle? Un Campionato equlibrato che non si vedeva da tantissimi anni lottato fino alla fine con l’evolversi solo all’ultima giornata. Avvincente ed equlibrato sia in testa ma anche in coda fino alle battute conclusive, voi in particolare del Cagliari che avete avuto un merito grandissimo di crederci fino in fondo anche quando i più vi davano per spacciati? A dicembre, quasi tutti, ci davano già retrocessi ma poi sono venuti fuori i valori di un gruppo e di una squadra forte. Infatti si è visto che ci siamo salvati con una giornata d’anticipo giocando anche un buon calcio. Il 2008 di Pasquale Foggia com’è stato? E’ cominciato molto bene ma poi… ? Ho avuto la fortuna di esordire in nazionale, poi ho avuto un periodo, diciamo, sfortunato poi mi son ripreso nel finale di campionato. Un anno che ricorderò per tutta la vita sia per le gioie che per i dolori. Per voi calciatori gli impegni e le tensioni non finiscono mai, ora è il periodo del riposo però l’orecchio è attento alle voci di mercato… Com’è la tua situazione contrattuale? Sono in prestito al Cagliari con diritto di riscatto dell’intero cartellino, credo che a breve Cellino e Lotito si incontreranno per decidere il mio futuro. Poi valuteremo se ci sarà qualche proposta. A tal proposito che personaggio è Cellino? In molti si aspettavano la riconferma di Ballardini dopo l’ottimo campionato invece è stato dato il benservito al tecnico, ne è stato ufficializzato già un altro, molto giovane alla prima esperienza importante in Serie A. Presidente vulcanico? E’ un presidente passionale che va oltre ad ogni schema, gli piace travolgere però i risultati gli hanno sempre dato ragione, speriamo che continuerà, dalla sua parte, questa fortuna. Pasquale Foggia 25 anni, già alle spalle l’esordio in nazionale, è arrivato il momento di calcare i campi di un grande Club? Dopo un pò di gavetta si ha voglia di migliorarsi sempre e le ambizioni di raggiungere grandi obiettivi. Siamo alla Loggetta, nel tuo quartiere, in che modo intendete, con l’associazione che porta proprio il tuo nome, rilanciare questa zona ? Con lo Sport e con il Calcio si può fare qualcosa di importante per il sociale? Quest’anno ho deciso, insieme anche ad altre persone, di poter dare, anche per poche ore, un pò di gioia ai ragazzi e la possibilità di dare un futuro ai ragazzi del quartiere ,che sappiamo in che difficoltà vivono. Dall’anno prossimo faremo una struttura nuova, nel mio quartiere, sperando di dare tantissima gioia ai ragazzi. Sei e sarai sempre tifoso del Napoli, il campionato di serie A si è aperto con Napoli-Cagliari e la vittoria della tua squadra , ti è capitato di dover battere un calcio di rigore e da ottimo professionista non ti sei tirato dietro, quel giorno lì nel dopopartita ti aspettavi che un Napoli in grado di battere sei delle prime sette del campionato? Subito dopo la partita, in conferenza stampa, ho detto che non quello non era il vero Napoli, è anche logico, una squadra neopromossa, con tanti giocatori nuovi, qualche straniero, ci voleva un pò di tempo per amalgamarsi. Hanno fatto bene e l’hanno dimostrato in questo campionato anche perché il Napoli ha elementi di assoluto valore. Questo quartiere è quello di Pasquale Foggia, dei fratelli Cannavaro, di Antonio Floro Flores, il sogno di De Laurentiis, appena iniziata la sua avventura, era quello di realizzare una squadra di napoletani, forse qualcosa è cambiato? Per il momento resta un sogno, perché non leggo e non credo che il Napoli possa prendere napoletani e questo mi dispiace perché sappiamo quanto noi calciatori ci teniamo e quanto anche la gente ci tenga a vedere napoletani indossare la maglia della propria città. Spero che un giorno possa accadere… Sono tre anni che si fa il mio nome a Napoli ma a prescindere da me mi auguro che un giorno tanti napoletani possano indossare la maglia del Napoli perché è un peccato vederli crescere altrove. Si dice da un po’ di tempo che non ci sono soldi per fare calciomercato, ma poi Cassano alla Samp, Mourinho all’Inter, Amauri alla Juventus, insomma i grandi club poi riescono sempre a mettere a segno grandi colpi? I soldi non ci sono per le persone normali che non riescono ad andare avanti, ma per questo mondo i soldi ci sono ed ogni anno vengono tirati fuori. Robert Acquafresca può essere l’oggetto dei desideri di questo calciomercato? Credo di sì, perché è giovane, di qualità importanti ed è un attaccante che vede bene la porta, che non ha paura di niente, avrà sicuramente tanti club che lo seguiranno. A Napoli potrebbe completare il processo di maturazione prima di ritornare all’Inter (proprietaria del cartellino) ed anche completare il nuovo tridente offensivo, magari con Lavezzi e Foggia? Mi auguro per il Napoli che possa prendere Acquafresca perché è un giocatore veramente forte e poi può rientrare nel progetto Napoli con i tanti giovani di prospettiva e di qualità. Vale la pena rischiare nell’intertoto per qualificarsi alla Coppa Uefa? E’ un’arma a doppio taglio. La Sampdoria ha fatto fatica ad ingranare però sicuramente ne vale la pena perché se riesci a passare ti trovi in Coppa Uefa che credo sia un palcoscenico, per il momento, giusto per il Napoli. Il Napoli ha preso Rinaudo dal Palermo, ma rischia di perdere Maurizio Domizzi, tuo ex compagno di squadra ad Ascoli. Sarà difficile rimpiazzarlo ? Conosco Rinaudo, ed è un ottimo giocatore ma mi spiace che il Napoli possa perdere Maurizio Domizzi, l’ha dimostrato negli ultimi anni a Napoli che è un giocatore di ottimo livello sicuramente da grande squadra ed è una perdita grave che spero non si concretizzi. Nei due incontri di campionato contro il Napoli chi è il giocatore che più ti ha impressionato? Sapevamo di Lavezzi e della sua velocità ma personalmente il giocatore che più mi ha impressionato è stato Hamsik, non pensavo che al primo anno di serie A potesse fare così bene. Foggia può essere l’uomo mercato della prossima estate ? Cosa ti aspetti dal tuo futuro? Potendo scegliere, quale vorresti fosse la tua destinazione finale? Sanno tutti dove vorrei giocare se potessi scegliere (nel Napoli, ndr), credo appena si deciderà il mio futuro tra le due società (Cagliari e Lazio, ndr) si valuteranno eventuali proposte da altre squadre. Sembra chiara l’idea di lasciare sia il Cagliari che la Lazio e probabilmente sarà un’altra squadra ad accaparrarsi le giocate del napoletano nato e cresciuto a due passi dal “San Paolo”. Il Palermo, che oltre agli acquisti di Lanzafame, Liverani e dell’altro napoletano, dalla Juventus, Antonio Nocerino potrebbe giungere a breve anche all’atalantino Floccari e l’attento ds Rino Foschi potrebbe anche vagliare la possibilità di far giungere in Sicilia Pasquale Foggia. Qualche anno fa già un altro ragazzo della Loggetta è stato protagonista della squadra rosanero, Firmino Elia. A volte ritornano? ALESSANDRO AVOLIO
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