
Il Taranto può ripartire, nella giornata di mercoledì sono state apposte su buona parte delle liberatorie presso lo studio del notaio Latorraca, le firme dei calciatori rossoblu che esonerano la società ionica da ogni obbligo economico. A rappresentare il presidente Blasi assente per impegni personali vi è stato il direttore generale Galigani, fino a mercoledì sera all’appello mancavano le firme di Cejas e Zito che lo faranno a stretto giro, oltre a Zaccanti.
La firma delle liberatorie chiude un’annata al quale ne seguirà un’altra. Il destino del Taranto dipenderà dallo Iacovone, è questo i tormentone più in voga tra i tifosi rossoblu, ma a quanto sembra è anche il pensiero attuale del presidente Blasi, ancora in riflessione in attesa di sciogliere il nodo sulle proprie reali intenzioni.
Dopo una delusione piuttosto amara, il Taranto ripartirà, senza proclami, ma con oculatezza e diligenza. Si punterà probabilmente su un tecnico dalla giusta esperienza, con un pregevole progetto tattico, dalla buona preparazione e dall’enorme entusiasmo, affidandogli un organico formato da giovani di buone qualità coadiuvati da elementi di spessore.
Cari è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Arezzo, quindi la possibilità di una riconferma è sfumata del tutto. Non è un mistero che sino al mese scorso era Moriero il candidato numero uno alla sostituzione del tecnico di Ciampino, ma l’ex giocatore dell’Inter è sul punto di accordarsi col Crotone. Campilongo potrebbe piacere, ma l’identikit del nuovo tecnico rossoblu sembra corrispondere a Franco Lerda, ex Pescara ed ex giocatore del Taranto che sarebbe quindi agevolato dall’aver conosciuto l’ambiente ionico in passato. Nelle ultime ore è però rimbalzata alle cronache l’ipotesi Modica, allievo di Zeman la scorsa stagione a Celano in C2. Tra i tanti nomi circolano anche quelli di Pergolizzi, Chiarenza e Bollini, ma un’operazione rilancio porterebbe anche a tecnici esperti come Sonzogni o Cuoghi.
Prima del tecnico però andrà sciolto il nome del nuovo direttore sportivo. Svanita l’ipotesi Lucchesi con la mancata promozione in serie B, sembra Pasquale Logiudice il prescelto ad andare occupare il posto lasciato vuoto a dicembre da Luca Evangelisti. Logiudice, di recente in quel di Catanzaro, è anche avvantaggiato dall’ottimo rapporto con Ivano Pastore, capitano e difensore in scadenza che rinnoverebbe per un’altra stagione.
Sul fronte mercato la casella degli arrivi è vuota. Cejas e Colombini sono ad un passo dal Benevento, Migliaccio invece firmerà con ogni probabilità per l’Arezzo. Zito e Mancini ormai del Siena potrebbero essere girati alla Salernitana che insegue anche Plasmati e Cutolo per il quale il Taranto discuterà la comproprietà con la Cisco Roma. Saranno inoltre da definire le comproprietà di De Falco col Chievo ed Emerson con la Nuorese, il limite è quello del 24 giugno, mentre l’iscrizione al prossimo campionato scade il 27 sempre di giugno e per questo il tempo del silenzio per la società ionica è praticamente agli sgoccioli.