
Il silenzio in casa Taranto inizia a diventare assordante, dopo il comunicato emesso negli scorsi giorni da parte del presidente ionico Blasi nel quale ufficializzava la messa in vendita della società, non è trapelato più nulla sulle mosse della dirigenza anche da un punto di vista prettamente amministrativo.
Il silenzio però non potrà perdurare per ancora molto tempo, all’orizzonte ci sono da sciogliere i nodi legati all’iscrizione della squadra al prossimo campionato ed alle decisioni in merito alle comproprietà. Proprio quest’ultimo resta uno dei capitoli più ingarbugliati, su Emerson si dovrà discutere con la Nuorese, mentre De Falco con ogni probabilità farà ritorno al Chievo. Cutolo attende un segnale dalla società ionica, la Cisco Roma sembra abbia raddoppiato la propria richiesta e riscattare l’elemento più prolifico dello scorso campionato non sarà affatto semplice. Intanto si prepara a dire addio al Taranto anche Nicola Barasso, il portiere campano tornerà di proprietà del Genoa che a sua volta dovrebbe girarlo alla Salernitana, in alternativa c’è la Ternana.
Marsili rientrato dal prestito alla Roma interessa alla Pistoiese, D’Alterio è conteso da Cavese e Foggia, Tesser da Crotone ed Arezzo, società quella toscana dove approderà probabilmente Migliaccio su esplicita richiesta del neo tecnico Marco Cari. Cavallo potrebbe essere riconfermato, viceversa Dionigi dovrà parlare con la dirigenza ionica nonostante abbia un altro anno di contratto. Anche Faraon e Prosperi potrebbero partire, i due giocatori sono stati richiesti dal Benevento di Papagni che ha già ingaggiato di recente Cejas e Colombini.
Sul fronte tecnico, l’ipotesi Pastore nel doppio ruolo di allenatore e giocatore non è decollata, nelle scorse ore sono circolati anche i nomi degli esperti Simonelli e Morgia, ma il nominativo più attendibile al momento resta quello dell’ex Pescara Lerda che ben conosce la piazza di Taranto grazie al suo passato di calciatore, l’uso del condizionale però anche per questo caso è assolutamente d’obbligo.