
“Quando si vincono partite così fa sempre piacere, in primis perché giocavamo contro una squadra organizzata come Milano e poi perché oggi sembrava davvero una giornata storta. Con Ford a soli 2 punti dopo 20’ ho capito che la panchina mi poteva dare sicuramente di più e ho pensato che era mio dovere cambiare le carte in tavola. La scelta ha pagato e siamo qui a parlare di una vittoria, ma lasciando perdere i nostri meriti per il risultato finale, vorrei concentrarmi di più sui nostri errori. Sotto di 20 punti avevamo bisogno di aggrapparci a qualcosa e abbiamo trovato nell’esperienza di Giovannoni un treno da prendere al volo. Se siamo arrivati a dover dipendere dall’estro di un singolo è però per una scarsa lucidità in impostazione che ci ha condizionato all’inizio e poteva esserci fatale”. Questa l’analisi del dopogara di mister Pasquali, contento per i 2 punti ma comunque critico per come si era messo il match. Bucchi ha invece la faccia di quello a cui la sconfitta non scende. In tribuna stampa protegge la squadra, da motivazioni valide e legge bene quello che è accaduto, ma l’intuito ci dice che in settimana le strigliate pioveranno copiose: “Nel secondo tempo abbiamo iniziato a giocare a zona per coprirci meglio in difesa, ma la verità è che non siamo stati capaci di tenere l’impatto quando gli avversari hanno cambiato il ritmo di gioco. Hawkins non ha reso al massimo ma non conta perché non possiamo aggrapparci al singolo per vincere visto che siamo una squadra costruita sul gruppo. L’assenza di Vitali ci ha tolto soluzioni in fase di regia ma neanche questa è una giustificazione perché abbiamo alternative. Abbiamo perso contro un’ottima squadra che ha messo in evidenza i nostri limiti attuali. Non ci nascondiamo e inizieremo da subito a lavorare sodo per migliorare sotto tutti i punti di vista. Le indicazioni avute oggi saranno utili già nell’esordio in Eurolega di mercoledì”.