
Così in alto era arrivata solo nel 2004, nell’unica occasione in cui ha concluso la stagione da leader mondiale. Che il 2008 sia stato un anno da incorniciare per la duathleta Laura Giordano, non è un mistero. Gli ottimi piazzamenti registrati agli Europei di Serres (quarta) e ai Mondiali di Rimini (quinta, oltre che oro a squadre), insieme ai due titoli italiani individuali (sprint e classico), hanno spinto l’azzurra della Silca Ultralite ai massimi livelli nella disciplina che abbina corsa e ciclismo. E una conferma di questo particolare stato di grazia è arrivata, a stagione ormai conclusa, dal rank di specialità ufficializzato dalla Federazione internazionale (Itu), in cui la Giordano occupa il terzo posto alle spalle della britannica Morrison e della francese Louison, il suo secondo miglior piazzamento di sempre. “E’ un risultato che fa piacere " spiega Laura - e rappresenta il coronamento di una stagione molto positiva. Europei e Mondiali sono andati bene, anche considerando la crescita complessiva della specialità. Forse l’unico, piccolo rammarico riguarda il triathlon: il secondo posto nel campionato italiano su distanza olimpica mi fa pensare: chissà cosa riuscirei a fare con una preparazione specifica nel nuoto”. La Giordano rappresenta un raro esempio di atleta di vertice che dello sport non fa la sua occupazione principale: “Lavoro come impiegata e mi alleno nei ritagli di tempo. In piscina vado una sola volta alla settimana, il sabato, quando non sono impegnata in azienda, ma quest’anno ho ripreso a nuotare solo a giugno. Pochi allenamenti sono stati sufficienti per riportarmi sui miei livelli abituali, ma per emergere nel triathlon a livello internazionale servirebbe ben altra preparazione”. A fine 2007, la Giordano ha scoperto la maratona. Ha esordito a Milano, con un bel sesto posto, poi, a fine marzo, è giunta seconda a Treviso, portando il personale a 2h37’36”. Ora, approfittando della conclusione della stagione del duathlon, ha intensificato gli allenamenti di corsa e quella di Treviso, dove nel 2009 verrà assegnato il titolo italiano, sarà anche la sua prossima maratona. Il marito-allenatore Fabio Pizzagalli la vede in grado di correre in 2h33’. “Lui di solito ci azzecca " conclude Laura -, ma io mi accontenterei di migliorare di un paio di minuti. Ho incrementato il chilometraggio del 30%, ora corro un centinaio di chilometri alla settimana. Treviso sarà una maratona importante: andasse come dice mio marito, potrei anche abbandonare il duathlon e dedicarmi soltanto alla maratona”. Intanto, a fine anno, oltre alla Giordano, la Silca Ultralite festeggia anche Stefania Bonazzi, nona nel rank mondiale del winter tritahlon. Due primedonne abituate alla fatica.
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