
Ercolano(NA). Ivan Basso, un ciclista, il Ciclista, un Signore, un uomo, un Uomo Vero che con la sua umiltà ti disarma e nella scelta del metro di giudizio tra bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ti fa scegliere la prima ipotesi.
Giovedì scorso ha provato la tappa che nel finale di Giro d’Italia sentenzierà probabilmente il vincitore della corsa rosa poiché molto chi indosserà la maglia rosa sul nostro vulcano la potrebbe portare fino a Roma nell’inconsueta conclusione del Giro del Centenario.
Il varesino per visionare la tappa è stato “scortato” dal Professionista napoletano Pasquale Muto della Miche Silver Cross e dai delfini di quest’ultimo i juniores Roberto Vernetti, Pasquale Sirica, Giovanni Salzillo, Andrea Berardi e Giovanni Caruso della UC Atellana Eldo Schiano Laco, ai quali si sono uniti anche l’U23 Gaetano Anatriello(l’anno scorso alla Eldo ed ora alla corte di Franco Chioccioli) e Roberto Pepe, ex dilettante sorrentino. Le tre ammiraglie al seguito(una della Liquigas di Basso e le due dell’ UC Atellana Eldo) si sono fatte lustro della presenza a bordo (oltre che dei tre Direttori Sportivi Stefano Zanatta di Basso ed Alessandro Avolio e Franco Luongo della Eldo) di vari giornalisti dei quotidiani nazionali sportivi ma anche dell’ex patron del Giro, l’Avvocato Castellano che sta ancora definendo il suo ritorno definitivo nella quiete di Sorrento, dove peraltro c’ è stato il ritrovo e la partenza della compagine.
E se Roberto Pepe ha ben mostrato le insidie della Penisola Sorrentina, Pasquale Muto ha dato i consigli più preziosi per affrontare i 13 km che portano sulla cima del cratere. Muto che è solito testarsi sul Vesuvio ha potuto illustrare le zone di vento, i continui cambi di pendenza che possono essere decisivi. Basso ha gà sentenziato i rapporti da usare(39x21-23). Ed è stata giornata di incontri con colleghi per Basso che mentre saliva nei pressi dell’osservatorio vesuviano vedeva scendere il concittadino Stefano Garzelli con i fratelli Masciarelli(Acqua & Sapone) e nello stesso tratto quando scendeva incrociava lo sguardo con gli spagnoli della Caisse d’ Epargne, capitanati da Joaquin Rodriguez.
Pochi chilometri di discesa e ci si fermava nell’ accogliente Hotel Belvedere dove, dopo una doccia calda, Ivan Basso, in una “ristretta ma altamente qualificata conferenza stampa”, ha dimostrato piena disponibilità e più che le parole nei fortunati presenti è rimasta impressa la sua tranquillità e la sua convinzione. Il prossimo Giro d’Italia sembra avere già il suo padrone ancor prima di iniziare. Note positieve arrivano anche dalle istituzioni vista la passione e la disponibilità dimostrata dall'Assessore all' Ambiente del Comune di Napoli Gennaro Nasti lesto a mostrare le positività campane. Bene così.