
Come un fulmine a ciel sereno, e soprattutto inaspettatamente, si è liberata una panchina di Serie A. Il Bari divorzia da Antonio Conte, il tecnico che ha vinto il torneo cadetto e riportato i pugliesi nel grande calcio italiano. Rescissione consensuale tra le due parti, troppe diversità di vedute tra lo stesso Conte (contrario ai recenti movimenti di mercato del ds Perinetti, che aveva portato giocatori mai richiesti, e non seguiva le indicazioni del suo tecnico) e la società.
Conte era approdato al Bari nel Dicembre 2007, in sostituzione del dimissionario Materazzi, e dopo una buona salvezza, quest'anno ha centrato la promozione. Poi la rottura:
"Non c'era più la condivisione del progetto tecnico concordato tre settimane fa. Ci siamo accorti che parliamo due lingue diverse - ha detto Conte -. Se si mettono in dubbio le mie idee non ci sto. Avevo chiesto dieci elementi nuovi, non giocatori straordinari ma per il nostro target, gente che veniva dalla B o da squadre retrocesse dalla A. Mi spiace, ringrazio comunque la gente di Bari a cui auguro le migliori cose per il futuro".
Pronta e seccata anche la risposta del presidente del Bari, Vincenzo Matarrese:
"Dopo la querelle con la Juve non era piu' l'Antonio che conoscevo. Il successo l'ha cambiato - ha detto il patron pugliese -. Eravamo sintonizzati fino a ieri, poi c'e' stata una divergenza di vedute e abbiamo sciolto consensualmente il nostro accordo. Nessun ridimensionamento nei programmi. Il nostro obiettivo resta la salvezza".
Salvezza che il Bari molto probabilmente inseguirà con
Giampiero Ventura, l'allenatore genovese che quest'anno è stato esonerato dal Pisa (con il quale è sotto contratto fino al 2010), ma che avrà una nuova occasione in Serie A.