
(Filippo Guzzardi) L'amaro epilogo nella finale play-off al "Presti" che ha visto il Pescina VG festeggiare la promozione in Prima Divisione in casa del Gela, ha avuto la sua annunciata coda nelle dimissioni del Presidente del sodalizio biancazzurro, Ing. Angelo Tuccio, seguito dalle dimissioni dell'intero consiglio d'amministrazione. Non sono bastati gli inviti a continuare rivolti unanimamente dai tifosi che avevano riempito tribuna coperta e curva, proprio nel momento in cui assaporavano l'amarezza della sconfitta.
Nel comunicato ufficiale si legge che, come ultima volontà del presidente ed ultimo atto ufficiale del cda, s'è dato mandato al direttore amministrativo per procedere all'iscrizione al prossimo campionato di seconda divisione. Ma quel Gela partito per vincere il campionato, arrivato poi ad un goal dall'agognato salto di categoria, oggi non c'è più. Nel giro di due giorni, lasciano il presidente e la proprietà. Se ne vanno ds e allenatore. Dissolto il parco giocatori, tra chi era a scadenza di contratto e chi ha firmato la rescissione. Da martedì sera, rimangono tre o quattro atleti che entro la fine del mese firmeranno liberatorie e rescissioni.
La palla passa ora alla politica. Il presidente dimissionario del Gela calcio s'incontrerà con il sindaco del sesto comune isolano per popolazione. Combinazione vuole che anche quest'ultimo sia dimissionario, neo eletto al Parlamento Europeo. I tempi per trovare una nuova proprietà, procedere alla campagna acquisti, ripartendo praticamente da zero, per poi andare in ritiro pre-campionato a breve giacchè la prossima stagione agonistica partirà in largo anticipo, sono con tutta evidenza ristrettissimi. Sicché, dalla prospettiva di un ritorno nella terza serie professionistica si passa, con quello che è sembrato quasi un atto dovuto, ad un futuro del calcio professionistico gelese su cui s'addensano nubi a dir poco minacciose. Il che, sembrerebbe un paradosso, è da qualche anno una costante nell'estate calcistica di questa, per tanti aspetti, controversa città siciliana.