
Più del campionato di Seconda Divisone adesso fa paura l'ombra della radiazione. L’Igea Virtus corre contro il tempo, cerca disperatamente di fare chiarezza tra i documenti contabili, si interroga sugli scenari futuri, cerca liquidità. Ma il 'rebus', per il momento, è senza soluzione. Oggi la nuova cordata, guidata dall'avvocato Pietro Caminiti, dovrebbe dare le risposte che la città di Barcellona Pozzo di Gotto attende da settimane: sarà un momento determinante, il punto di partenza della ricostruzione o l'ultimo atto prima della definitiva radiazione. L’evolversi dell’intera vicenda è degna di un copione di Hitchcock. La nuova sciagurata gestione Criniti, sostenuta da progetti faraonici ma senza possedere il becco di un quattrino in tasca, ha affossato la 'navicella' giallorossa ancor prima di iniziare. Le conseguenze ora potrebbero essere pesantissime. Il team giallorosso rischia ora di non iscriversi al prossimo campionato. Tenuto conto di tutto ciò, la data utile del 30 Giugno per la consegna di tutti i documenti per l’iscrizione al prossimo campionato sembra quanto mai vicina. Non salvare l’Igea Virtus, il patrimonio che rappresenta per un'intera provincia, sarebbe un peccato mortale, una macchia indelebile per un intero sistema: dalle industrie della zona fino all'Amministrazione Comunale. Sarebbe un'onta di cui provare imbarazzo. Ciascuno avrebbe le proprie responsabilità.