Logo Testata
padding home > notizie > Girone C > IL GELA SI RIALZA E STENDE IL NOICATTARO.
IL GELA SI RIALZA E STENDE IL NOICATTARO.
I siciliani interrompono la tremenda serie dei 4 Ko di fila subiti. I pugliesi fungono da sparring partner.
Dom 6 Dic 2009 22:28:07
di: Filippo Guzzardi
Lega Pro   FILIPPO GUZZARDI

Gela-Noicattaro 3-0

GELA (4-4-2): Nordi 6; Scopelliti 6,5, D'Aiello 7,5, Di Muro 6,5 (dal 23' st Lordi 6), Ambrosecchia 6,5; Rosamilia 6,5 (dal 22' st Criniti 6), Schiavon 6,5, Cammarota 7, Memè 5,5; Vianello 6,5 (dal 35' st Vigna 7), Manca 7. A disp.: Ferla, Zaminga, Viviano, Rabbeni. All. Provenza 8
NOICATTARO (4-3-3): Musacco 5; Fumai 5,5, Benny Lorusso 5,5, Coppola 5, Loseto 4,5; Fiorentino 5, Bartolo Lorusso 5, Piano 6 (dal 32' pt Colluto 5,5); Doria 5,5 (15 st De Lorenzo 6), Giampaolo 4,5 (30' st Salvati sv), Zotti 6. A disp.: Petruzzelli, Perrone, Lanera, Libera. All. Carella 5
ARBITRO: Di Francesco di Teramo 7
MARCATORI: 25' pt Manca (G), 33' pt Cammarota (G), 35' st Vigna (G)
NOTE: Spettatori 1000 circa, incasso non comunicato. Espulso Memè (G) al 43 st per proteste. Ammoniti: Coppola (N). Calci d'Angolo: 5-1 per il Gela. Recupero: 0' pt; 4' st.

GELA - Dopo 4 sconfitte una dietro l'altra, il Gela si rimette in marcia sacrificando all'altare del "Presti" un Noicattaro che, a prescindere dalle sue reali intenzioni, si è prestato bene a fare da vittima. Il tecnico dei siciliani, Nicola Provenza, deve fare a meno dell'influenzato Pasca e dello squalificato Geraldi. Come nelle previsioni, Zaminga è il grande escluso, mentre sulle corsie Rosamilia ed un Memè avanzato sulla linea dei centrocampisti, vengono preferiti a Vigna e Criniti. In avanti viene messo da parte il tridente ed il rientrante Vianello affianca Manca per un classico 4-4-2. Dall'altra parte, tornano a disposizione del tecnico dei pugliesi, Angelo Carella, i vari Giampaolo, Coppola, Perrone e Colluto, sebbene questi ultimi due inizialmente siedono in panca. Carella parte con un 4-4-2 e Zotti decentrato sulla fascia sinistra di centrocampo. Lo stesso partner di Giampaolo in attacco è non a caso il più mobile Doria e non De Lorenzo, penalizzato nell'occasione. Al centro della difesa Coppola sostituisce Sassanelli non ancora ripresosi dall'incidente di gioco di domenica scorsa nel derby perso in casa contro il Monopoli. Sulla fascia sinistra torna Loseto. E' il Gela a fare la partita ed al 15' Schiavon colpisce la traversa su punizione calciata poco oltre il limite dell'area di rigore ospite: decisiva è, però, la deviazione col palmo della mano aperta del guardiapali Musacco. Con il Gela che alza il ritmo e dopo lo spauracchio passato sul legno colpito dagli avversari, Carella decide di avanzare Zotti sulla linea degli attaccanti per cercare di alzare il baricentro della propria squadra apparsa un po' troppo rinunciataria. Questa scelta tattica lascia Loseto da solo a fronte delle offensive avanzate sulla corsia di pertinenza da Rosamilia e Scopelliti, a cui tende ad aggiungersi Cammarota. Al 25', proprio da una bella combinazione tra Cammarota e Rosamilia, l'ex Pescina opera sulla destra un traversone teso dal fondo che trova puntuale all'appuntamento Manca, abile a schiacciare di testa sull'angolo alla destra dell'incolpevole Musacco. A risultato sbloccato a favore del Gela, il Noicattaro prova a reagire e riesce a mettere in allerta Nordi con un rasoterra dalla distanza di Piano che passa vicino al montante. Subito dopo, lo stesso centrocampista deve lasciare il posto per infortunio a Colluto. Sul piano tattico, in casa nojana, non cambia nulla. A cambiare, semmai, è un minuto dopo, per la precisione al 33', il punteggio che vede il Gela raddoppiare: Musacco rinvia basso e corto, fino alla propria trequarti; Cammarota è lesto a raccoglierere ed a calciare di prima intenzione, dalla considerevole distanza, mirando bene il palo alla sinistra dell'estremo difensore del Noicattaro in chiaro ritardo e costretto, perciò, a raccogliere mestamente la palla infilatasi nel sacco. Con questa rete, la quinta in campionato, Cammarota diventa il cannoniere in solitario del Gela dopo averne condiviso il primato con l'infortunato di lungo corso Cunzi presente in tribuna. Il 2-0 tranquillizza i giocatori biancazzurri e rasserena gli animi in tribuna, ma non in curva, dove gli ultras reiterano la contestazione al capitano D'Aiello, già vittima di un'aggressione ad inizio settimana assieme al collega del reparto arretrato Ambrosecchia, oggi in campo dal primo minuto. Il primo tempo si chiuderebbe addirittura sul 3-0 grazie proprio ad Ambrosecchia, bravo a svettare più di tutti su corner ed a spedire di testa la sfera sull'angolo in basso alla sinistra di Musacco, ma il gioco era già fermo per intervento dell'arbitro Di Francesco che aveva visto un fallo in area di rigore pugliese. Nella ripresa le formazioni rientrano dagli spogliatoi senza novità. A dire il vero, Carella opera una piccola modifica nello scacchiere tattico nojano spostando il fantasista Zotti alle spalle di Doria e Giampaolo e trasformando il più pronunciato 4-3-3 in una sorta di 4-3-1-2. Il Gela aspetta al varco gli avversari, pronto a colpire di rimessa. Dopo 3 minuti dall'inizio della seconda frazione di gioco, gran sinistro da fuori area di Memè che costringe alla corta respinta Musacco con Fumai che libera provvidenzialmente per i suoi. Il Noicattaro si fa vedere dalle parti di Nordi pochi minuti dopo, con Doria che, magistralmente imbeccato da Zotti, conclude a rete dopo essere entrato in area di rigore gelese, obbligando il portiere di casa a respingere con i piedi. A ravvivare il quadro tattico offensivo ospite è anche l'ingresso di De Lorenzo al quarto d'ora della ripresa, in sostituzione dello stesso Doria, claudicante per uno scontro di gioco. Rimane impalpabile la presenza in campo del trentanovenne Giampaolo, la cui immagine non è certo fedele all'illustre passato. Proprio De Lorenzo, con un tiro dalla media distanza, sporca i guantoni di Nordi che propende per una presa in due tempi. Nell'azione successiva, sinistro al volo dal limite dell'area di rigore gelese da parte del mancino Zotti, ma il tentativo si rivela poco pericoloso perché è centrale, con l'estremo difensore biancazzurro che può fare buona guardia in presa sicura. Provenza chiama all'appello Criniti e Lordi: ad uscire sono Rosamilia e Di Muro. Rimane un 4-4-2, con Criniti che va ad occupare l'out sinistro di centrocampo, Memè che arretra nel ruolo di terzino, mentre Ambrosecchia va a far coppia al centro della difesa con D'Aiello, Lordi si posiziona nel suo ruolo di terzino destro e Scopelliti viene avanzato sull'out destro di centrocampo. Intanto in curva esplodono 2 petardi ed in tribuna si manifesta tutto il proprio disaccordo all'indirizzo del gruppetto ultras. Quando manca un quarto d'ora alla fine Carella tenta la carta della giovane punta Salvati, liberando finalmente dall'imbarazzo Giampaolo. 5 minuti dopo, Vigna subentra a Vianello. Passa una manciata di secondi e, al 35' del secondo tempo, il neoentrato sorprende con un tiro a mezz'altezza un Musacco anche stavolta non apparso proprio impeccabile. Cionondimeno, sotto il profilo tecnico la giocata dell'attaccante del Gela rimane d'alta fattura e fa spellare le mani ai tifosi locali. Il 3-0 chiude definitivamente i conti, ma non per tutti ed evidentemente non per Memè che, a dispetto dei suoi 33 anni e la tanta esperienza raccimolata tra i campi professionisti, si lascia andare ad un'inutile protesta nei confronti dell'assistente di linea, dai toni evidentemente poco edificanti tanto da indurre il fischietto di Teramo, su segnalazione del suo stesso collaboratore, ad espellere con rosso diretto il fluidicante sinistro. Allo scadere, Scopelliti vuole calare un altro asso e servire il poker, costringendo Musacco a stendersi alla sua sinistra, evitando il quarto goal al passivo. Insidiosa, infine, la punizione di Zotti in pieno recupero, con Nordi che si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del calcio dalla bandierina, la palla muore direttamente sul fondo e, anticipando di qualche secondo lo scoccare dei 4 minuti di extratime concessi, il sig. Di Francesco - buona la sua direzione - manda tutti a fare la doccia. Dopo 8 risultati utili consecutivi, il Noicattaro subisce la seconda sconfitta di fila che, d'altra parte, non paga oltremodo in classifica giacché rimangono 5 i punti dal Monopoli battuto in casa nello scontro diretto contro l'Isola Liri, peraltro prossimo avversario di un Gela rinfrancato da una vittoria che ha rotto il pesante trend negativo di novembre. Per la truppa agli ordini di Provenza l'essenziale era vincere anche a prescindere dalla prestazione. Sul piano tattico, però, si può aggiungere che il 4-4-2 ha permesso ai giocatori di coprire meglio il campo senza chiedere gli straordinari ad una condizione atletica in flessione, come invece accadeva nel 4-3-3 finora adottato dal tecnico di origini salernitane, il quale invero aveva anticipato a fine gara in quel di Vibo e lasciato chiaramente intravedere durante la settimana, che qualcosa di sostanziale sarebbe cambiato nell'undici titolare e nel modulo. Così è stato e di fatto la squadra s'è mossa bene. Soprattutto, è di nuovo entrata in area di rigore avversaria e quando non c'è riuscita, s'è comunque resa pericolosa anche con conclusioni da fuori area, ma non di rado a ridosso del limite. Determinante sul piano psicologico il goal di Manca che ha sbloccato la testa degli atleti biancazzurri oltre al risultato. Certo, sul giudizio complessivo pesa lo scarso mordente palesato dall'avversario di turno. Le uniche due vere noti negative sono l'espulsione diretta di Memè a gara già decisa e l'incredibile scenario sugli spalti che ha visto battagliare una curva semideserta impegnata ad inveire per tutto il match contro D'Aiello ed una tribuna dimezzata rispetto all'umiliazione patita contro la capolista Catanzaro a prendere le parti del capitano. Senza entrare nel merito delle cause che hanno portato ad assistere ad un'autentica partita nella partita tra i contestatori e D'Aiello, non si può negare che a vincerla sul campo sia stato il centrale difensivo autore di una prestazione esemplare sotto tutti i punti di vista. Rimane da capire perché tutto ciò. Il Presidente Tuccio è intervenuto nel post gara, condannando la condotta degli ultras, ma al contempo ha dato la propria disponibilità ad incontrarli in settimana per ascoltare e capire cosa hanno da dire "sempre se ne hanno voglia e capacità". In ogni caso, ha proseguito Tuccio, con tono alquanto categorico, "non lascio una squadra sotto scacco di un gruppetto di ragazzi". Nel frattempo, in una classifica che Provenza ritorna ad assicurare di non guardare, "perché nessuno mi ha chiesto quest'anno di vincere il campionato o i play-off", tornano cinque i punti di distacco dalla vetta occupata dal Catanzaro sconfitto al cospetto di un Brindisi che si candida al titolo di ammazzagrandi, considerato che in casa dei pugliesi ci aveva lasciato le penne anche la corazzata Juve Stabia, da oggi pomeriggio seconda in classifica per la contemporanea sconfitta a Siracusa della Cisco Roma raggiunta a 30 punti proprio dal Gela. In casa aretusea, nella prima partita davanti al pubblico amico si festeggia il deciso passo in avanti. Insomma, al termine di una giornata, la XVI della Lega Pro 2/C, che nelle zone alte ha rimesso in discussione le gerarchie ed accorciato le distanze reciproche, a due turni dal giro di boa ed a tre turni dalla sosta natalizia (e l'apertura del mercato di gennaio) si preannuncia, giusto in cima, un dicembre piuttosto caldo.

XVI GIORNATA LEGA PRO 2/C

RISULTATI
Aversa Normanna-Vibonese 3-1 [Perna (A), Biava (V), Prisco (A), Arini (A)]
Brindisi-Catanzaro 1-0 [Da Silva]
Cassino-Juve Stabia 1-2 [Croce (C), Vicentin (J), Peluso (J)]
Gela-Noicattaro 3-0 [Manca, Cammarota, Vigna]
Melfi-Isola Liri 1-2 [Raffaello su rig. (I), Pellecchia (M), Bianchini (I)]
Monopoli-Barletta 0-1 [Fanasca]
Scafatese-Igea Virtus Barcellona 1-1 [Grillo (I), Corsale (S)]
Siracusa-Cisco Roma 2-0 [De Angelis, De Angelis]
Vico Equense-Manfredonia 0-0
CLASSIFICA
Catanzaro (-3) 35 punti; Juve Stabia 32 punti; Cisco Roma e Gela 30 punti; Siracusa 27 punti; Brindisi 26 punti; Cassino 25 punti; Barletta (-1) 23 punti; Aversa Normanna e Melfi 19 punti; Manfredonia e Scafatese 18 punti; Monopoli 17 punti; Isola Liri 15 punti; Vico Equense 14 punti; Noicattaro 12 punti; Vibonese (-1) 11 punti; Igea Virtus Barcellona (-1) 10 punti.
MARCATORI
10 reti: Ciofani (Cisco Roma); 9 reti: Chiaria (Melfi); 8 reti: Longoni (Catanzaro), Mosciaro (Catanzaro) e Vicentin (Juve Stabia); 7 reti: Barbosa Da Silva (Brindisi), Franchini (Cisco Roma) e Perna (Aversa Normanna); 6 reti: Arcamone (Melfi), Capparella (Juve Stabia), Dal Rio (Siracusa) e Mezgour (Cassino); 5 reti: Agostinelli (Igea Virtus), Cammarota (Gela), Caputo (Catanzaro), De Angelis (Juve Stabia), La Carra (Monopoli), Moscelli (Brindisi), Napoli (Vico Equense) e Pignatta (Scafatese); 4 reti: Arigò (Manfredonia), Arini (Aversa Normanna), Balistreri (Monopoli), Corsale (Scafatese), Cunzi (Gela), Di Maio (Catanzaro), Fiore (Brindisi), Giampaolo (Noicattaro), Giannone (Cassino), Infantino (Barletta), Luppi (Manfredonia), Montella (Catanzaro), Peluso (Juve Stabia), Prisco (Aversa Normanna) e Raffaello (Isola Liri); 3 reti: Amore (Juve Stabia), Burgos (Vico Equense), Criniti (Gela), Croce (Cassino), Fanasca (Barletta), La Porta (Melfi), Lisi (Monopoli), Loiacono (Melfi), Lorusso (Noicattaro), Nossa (Manfredonia), Sarli (Aversa Normanna) e Vianello (Gela); 2 reti: Albadoro (Brindisi), Angotti (Igea Virtus), Bardeggia (Cassino), Bianchini (Isola Liri), Bigatti (Siracusa), Caccavale (Monopoli), Camilluzzi (Vibonese), Ciano (Catanzaro), Collutto (Noicattaro), De Angelis (Siracusa), Doria (Noicattaro), Federici (Isola Liri), Grillo (Igea Virtus), Manca (Gela), Martinelli (Cassino), Pagani (Siracusa), Piano (Noicattaro), Prisco (Aversa), Riccobono (Vibonese), Scappaticci (Cassino), Sifonetti (Scafatese), Simoncelli (Barletta), Trapani (Vico Equense) e Zotti (Noicattaro); 1 rete: Acoglanis (Juve Stabia), Alessandrì (Brindisi), Amadio (Cisco Roma), Bellè (Cisco Roma), Biava (Vibonese), Caccavale (Monopoli), Caggianelli (Barletta), Capocchiano (Siracusa), Carboni (Isola Liri), Cardinale (Siracusa), Cavaliere (Barletta), Chietti (Aversa), Ciminà (Monopoli), Coppola (Noicattaro), Corapi (Catanzaro), Cutrupi (Barletta), D'Ambrosio (Juve Stabia), Dalì (Siracusa), Di Cuonzo (Catanzaro), Di Iorio (Cisco Roma), Fabbro (Juve Stabia), Frisenda (Cassino), Gemmiti (Cassino), Gennari (Isola Liri), Geraldi (Gela), Gimmelli (Catanzaro), Giurdanella (Siracusa), Gritti (Juve Stabia), Iodice (Siracusa), Ladogana (Noicattaro), Lewandowski (Siracusa), Manganaro (Barletta), Marano (Juve Stabia), Marchano (Manfredonia), Martone (Scafatese), Matinella (Scafatese), Merli Sala (Cassino), Memè (Gela), Menicozzo (Barletta), Miale (Scafatese), Mignogna (Manfredonia), Muwana (Barletta), Omolade (Vibonese) Padella (Cisco Roma), Pasca (Gela), Patanè (Vibonese), Pellecchia (Melfi), Piccinni (Brindisi), Pizzolla (brindisi), Ramaglia (Scafatese), Romeo (Cassino), Simonetta (Isola Liri), Sperandeo (Vibonese) e Trinchera (Brindisi)
PROSSIMO TURNO (XVII GIORNATA, 13/12/2009, ore 14:30)
Barletta-Siracusa; Catanzaro-Melfi; Cisco Roma-Cassino; Igea Virtus-Monopoli; Isola Liri-Gela; Juve Stabia-Aversa Normanna; Manfredonia-Brindisi; Noicattaro -Scafatese; Vibonese-Vico Equense
padding Strumenti
padding Stampa
padding Scrivi all'autore
padding Ricerca articoli
padding
padding
padding Ultime Notizie
padding L'AVELLINO.12 IMPATTA IN CASA CONTRO L'HINTERREGGIO.
padding DOPO LA VITTORIA DI MODICA, LUPI GIÀ AL LAVORO IN VISTA DEL RECUPREO DI MERCOLEDI CONTRO HINTERREGGIO.
padding IL GELA S'IMPANTANA SUL FANGO DEL PRESTI E CEDE L'INTERA POSTA AL CASSINO
padding L'AVELLINO.12 CALA IL TRIS A MODICA.
padding TEMPO LIBERO ALLA TEDESCA
padding I° BIKERS FEST DEL LEVANTE
padding L'ULTIMO ALLENAMENTO AL "PARTENIO" PER L'AVELLINO.
padding LA GARA TRA L'AVELLINO E L'HINTERREGGIO SI GIOCHERÀ IL 10 MARZO.
padding SETTE RETI DELL'AVELLINO NELLA PARTITELLA CONTRO GLI ALLIEVI.
padding L'AVELLINO CALCIO IN CAMPO PER LA PACE.

padding Ads
padding
Sportevai.it - Tutto sul mondo dello sport
padding Ads
padding
padding ..: © 2005-2008 SportIsland.net - Web Design by Ropeweb.it :: Copyright :: Notes & Infos :: Standard & Accessibilità :..