
FILIPPO GUZZARDI ISOLA LIRI - GELA 1-1 ISOLA LIRI (4-3-3): Mangiapelo; Mallardi, Mucciarelli, Paolacci, La Rocca (dal 14'pt Sperati); Raffaello, Costanzo, D'Alessandro; Simonetta (dal 16'st Bussi) Federici, La Cava (dal 31'st Gennari). PANCHINA: Neccia, Matrisciano, Carboni, Bianchini. ALLENATORE: Grossi. GELA (4-4-2): Nordi; Scopellitti, D'Aiello, Di Muro, Ambrosecchia; Vianello, Schiavon, Cammarota, Vigna; Manca (dal 11'st Rosamilia), Pasca 6. PANCHINA: Ferla, Lordi, Zaminga, Viviano, Rabbeni, Criniti. ALLENATORE: Provenza. ARBITRO: Bindoni di Venezia. ASSISTENTI: Carmigniani e Caroti. MARCATORI: al 24'pt Federici (I), al 35'st Pasca (G). NOTE: Espulso al 19'st Ambrosecchia (G) per doppia ammonizione. Ammoniti Paolacci (I), Bussi (I). Angoli: 5-3 per l'Isola Liri; Recupero: 1' pt, 5' st. Spettatori: circa 800, incasso non comunicato. L'Isola Liri chiude il girone d'andata al "Nazareth": ospite di turno è il Gela, a lungo capolista e alla vigilia del match quarta in classifica dietro Cisco Roma, Juve Stabia ed i campioni d'inverno del Catanzaro. Sandro Grossi rinnova la fiducia sulla fascia destra della difesa al giovane Mallardi e, grazie al lavoro dei due esterni offensivi La Cava e Simonetta, schiera un 4-3-3 in fase propositiva, con l'intento di tramutarsi in 4-5-1 nella fase di contenimento. Federici funge da terminale offensivo, mentre a dettare i tempi è chiamato Costanzo. Dal canto suo, Provenza ripropone nello scacchiere tattico il recente 4-4-2. Dietro, Di Muro recupera ed è in campo al posto dello squalificato centrale difensivo Geraldi, sicché Ambrosecchia può sostituire l'altro squalificato Memè sulla corsia sinistra. In attacco rientra Pasca che affianca Manca, mentre Vianello va ad occupare l'out destro di centrocampo con Rosamilia, non al meglio, in panchina. Sull'out opposto, Vigna vince il ballottaggio con Criniti. Primi venti minuti equilibrati senza conclusioni degne di nota verso lo specchio della porta. Poi è il faro del centrocampo gelese, Schiavon, anche oggi pomeriggio in grande spolvero, a sporcare i guanti di Mangiapelo su punizione. Il suo alter-ego nell'Isola Liri, Costanzo, risponde con un rasoterra da fuori area che finisce debitamente a lato, benché non molto distante dal palo. Improvvisamente, al 24', il break: quello che doveva essere un contropiede del Gela si traduce, invece, in una ripartenza dei ciociari, con La Cava che lancia in profondità Federici, bravo a non tentennare davanti Nordi in uscita, infilandolo inesorabilmente. Con l'Isola Liri in vantaggio, la reazione ospite non c'è: il tiro centrale di Pasca con Mangiapelo che blocca facile allo scadere del primo tempo la dice lunga. Nella ripresa è un altro Gela. I siciliani partono alla riscossa ed è subito panico in area biancorossa su cross di Scopelliti, con la difesa di casa che libera in affanno. Il Gela spinge alla ricerca del pareggio, ma è l'Isola Liri ad andare vicino al raddoppio con una conclusione di Simonetta a cui Nordi dice no. La partita sembra irrimediabilmente complicarsi per gli uomini di Provenza, già sotto di 1 goal e costretti ad affrontare oltre la metà della seconda frazione di gioco in inferiorità numerica, giacchè Ambrosecchia - ammonito nel primo tempo - commette fallo da tergo nei confronti di Mallardi e viene spedito negli spogliatoi anzitempo dal veneziano Bindoni. Ed ecco, allora, quel che non t'aspetti. L'Isola Liri sembra non voler approfittare del doppio vantaggio psicologico: anzi l'impressione è che sia quasi disposta a tirare i remi in barca. Dal canto suo, il Gela non vuole arrendersi e si rende pericoloso grazie ad una bella azione personale di Vigna che dopo essersi portato sul fondo serve al bacio Pasca il quale, però, anzichè concludere direttamente a rete, preferisce controllare la sfera prima di calciare consentendo, pertanto, il decisivo recupero degli avversari. I biancazzurri vanno vicinissimi al pareggio subito dopo, con due conclusioni ravvicinate, nella stessa azione, di Vianello prima e Pasca poi, quest'ultimo a colpo sicuro, a cui si oppone un doppiamente strepitoso Mangiapelo. E' comunque il Gela a fare la partita ed al 35' l'equilibrio nel punteggio viene ristabilito grazie ad un traversone rasoterra dalla destra di Rosamilia, subentrato nel frattempo all'infortunato Manca, che vede, stavolta, Pasca anticipare tutti, portiere dei biancorossi compreso: è l'1-1 definitivo. Il Gela, invero, non disdegna qualche offensiva nel restante ultimo quarto d'ora, ma è l'Isola Liri a chiudere in avanti con D'Alessandro che ci prova allo scadere del quinto minuto di recupero: la mira, però, è imprecisa. I padroni di casa possono recriminare su se stessi e sulla scarsa convinzione esibita nell'ultima parte di gara, allorquando cioè la partita sembrava per lo più in discesa. Ed invece un crollo inspiegabile, così come lo definisce lo stesso Grossi nel dopo gara, a differenza di un buonissimo primo tempo in cui si sono create diverse occasioni, rispettando il blasone dell'avversario ma senza timori reverenziali. Diametralmente opposto il secondo tempo, con troppi lanci lunghi che non allontanavano il Gela dallo stazionare perennemente in avanti fino a che, prima o poi, il goal lo subisci. Non molto soddisfatto anche il tecnico dei siciliani, contrariato da un altra, intera, frazione di gioco regalata agli avversari: squadra poco concentrata nel primo tempo ed il goal preso si spiega per un calo di intensità che non è stato l'unico. Poi con un uomo in meno il Gela ha rotto gli indugi e s'è vista la differenza di 15 punti in classifica rispetto all'Isola Liri: chiaramente, occorre intervenire sul piano della personalità, sapendo che i 31 punti in classifica sono un buon bottino in vista del girone di ritorno. Insomma, finisce con un pari che apparentemente non accontenta nessuno di due contentendi, ma permette in ogni caso ad entrambi di muovere la classifica e, visti i risultati concomintanti, alla fin fine questo punticino non è poi così da buttare. Essere arrivati ad un passo dalla terza vittoria di fila può lasciare l'amaro in bocca per il risultato finale, ma i ciociari debbono pensare che se 16 punti significano ancora play-out, è altrettanto vero che dopo le prime 6 sconfitte consecutive, che erano diventate 7 nelle prime 8 giornate di campionato, i 15 punti raccimolati nelle ultime 9 gare rappresentano un buon motivo per guardare al futuro con fiducia in ottica salvezza. Dall'altra parte, il bilancio al giro di boa per il Gela non può che essere positivo. Considerato quanto successo in estate, anzi, chiudere l'andata in zona play-off è un risultato più che positivo. Nonostante le dichiarazioni di facciata, lo staff tecnico e manageriale, di una società che solo 6 mesi fa ha sfiorato la promozione, sa benissimo che con i giusti rinforzi si può ambire a ridurre il gap dalle tre che precedono, ma è altrettanto indispensabile non gettare alle ortiche quanto di buono fatto, stravolgendo tutto a gennaio: il che dalle parti di Gela non sarebbe una novità. Per i giocatori, l'occasione per schiarire ulteriormente le idee a chi di dovere in società, arriva proprio fra 7 giorni: al "Presti" farà visita la Juve Stabia, nella prima di ritorno. Poi la sosta e.....le opportune scelte. XVII GIORNATA LEGA PRO 2/C RISULTATI Barletta-Siracusa 0-0 Catanzaro-Melfi 2-0 [Montella, Mosciaro su rig.] Cisco Roma-Cassino 1-0 [Ciofani] Igea Virtus Barcellona-Monopoli 1-2 [Loseto (M), Lacarra (M), Angotti (I)] Isola Liri-Gela 1-0 [Federici (I), Pasca (G)] Juve Stabia-Aversa Normanna 1-0 [De Angelis] Manfredonia-Brindisi 1-0 [Arigò] Noicattaro-Scafatese 1-1 [Ladogana (N), Corsale (S)] Vibonese-Vico Equense 1-0 [Omolade] CLASSIFICA Catanzaro (-3): 38 punti; Juve Stabia: 35 punti; Cisco Roma: 33 punti; Gela: 31 punti; Siracusa: 28 punti; Brindisi: 26 punti; Cassino: 25 punti; Barletta (-1): 24 punti; Manfredonia: 21 punti; Monopoli e Sacafatese: 20 punti; Aversa Normanna e Melfi: 19 punti; Isola Liri: 16 punti; Vibonese (-1) e Vico Equense: 14 punti; Noicattaro: 13 punti; Igea Virtus Barcellona (-1): 8 punti MARCATORI 11 reti: Ciofani (Cisco Roma); 9 reti: Chiaria (Melfi) e Mosciaro (Catanzaro); 8 reti: Longoni (Catanzaro) e Vicentin (Juve Stabia); 7 reti: Barbosa Da Silva (Brindisi), Franchini (Cisco Roma) e Perna (Aversa Normanna); 6 reti: Arcamone (Melfi), Capparella (Juve Stabia), Dal Rio (Siracusa) De Angelis (Juve Stabia), Lacarra (Monopoli) e Mezgour (Cassino); 5 reti: Agostinelli (Igea Virtus), Arigò (Manfredonia), Cammarota (Gela), Caputo (Catanzaro), Corsale (Scafatese), Montella (Catanzaro), Moscelli (Brindisi), Napoli (Vico Equense) e Pignatta (Scafatese); 4 reti: Arini (Aversa Normanna), Balistreri (Monopoli), Cunzi (Gela), Di Maio (Catanzaro), Fiore (Brindisi), Giampaolo (Noicattaro), Giannone (Cassino), Infantino (Barletta), Luppi (Manfredonia), Peluso (Juve Stabia), Prisco (Aversa Normanna) e Raffaello (Isola Liri); 3 reti: Amore (Juve Stabia), Angotti (Igea Virtus), Burgos (Vico Equense), Criniti (Gela), Croce (Cassino), Federici (Isola Liri), Fanasca (Barletta), Federici (Isola Liri), La Porta (Melfi), Lisi (Monopoli), Loiacono (Melfi), Lorusso (Noicattaro), Nossa (Manfredonia), Sarli (Aversa Normanna) e Vianello (Gela); 2 reti: Albadoro (Brindisi), Bardeggia (Cassino), Bianchini (Isola Liri), Bigatti (Siracusa), Caccavale (Monopoli), Camilluzzi (Vibonese), Ciano (Catanzaro), Collutto (Noicattaro), De Angelis (Siracusa), Doria (Noicattaro), Grillo (Igea Virtus), Ladogana (Noicattaro), Manca (Gela), Martinelli (Cassino), Omolade (Vibonese), Pagani (Siracusa), Pasca (Gela), Piano (Noicattaro), Prisco (Aversa), Riccobono (Vibonese), Scappaticci (Cassino), Sifonetti (Scafatese), Simoncelli (Barletta), Trapani (Vico Equense) e Zotti (Noicattaro); 1 rete: Acoglanis (Juve Stabia), Alessandrì (Brindisi), Amadio (Cisco Roma), Bellè (Cisco Roma), Biava (Vibonese), Caccavale (Monopoli), Caggianelli (Barletta), Capocchiano (Siracusa), Carboni (Isola Liri), Cardinale (Siracusa), Cavaliere (Barletta), Chietti (Aversa), Ciminà (Monopoli), Coppola (Noicattaro), Corapi (Catanzaro), Cutrupi (Barletta), D'Ambrosio (Juve Stabia), Dalì (Siracusa), Di Cuonzo (Catanzaro), Di Iorio (Cisco Roma), Fabbro (Juve Stabia), Frisenda (Cassino), Gemmiti (Cassino), Gennari (Isola Liri), Geraldi (Gela), Gimmelli (Catanzaro), Giurdanella (Siracusa), Gritti (Juve Stabia), Iodice (Siracusa), Lewandowski (Siracusa), Loseto (Monopoli), Manganaro (Barletta), Marano (Juve Stabia), Marchano (Manfredonia), Martone (Scafatese), Matinella (Scafatese), Merli Sala (Cassino), Memè (Gela), Menicozzo (Barletta), Miale (Scafatese), Mignogna (Manfredonia), Muwana (Barletta), Padella (Cisco Roma), Patanè (Vibonese), Pellecchia (Melfi), Piccinni (Brindisi), Pizzolla (brindisi), Ramaglia (Scafatese), Romeo (Cassino), Simonetta (Isola Liri), Sperandeo (Vibonese) e Trinchera (Brindisi) PROSSIMO TURNO (XVIII GIORNATA, 20/12/2009, ore 14:30) Aversa Normanna-Isola Liri; Barletta-Igea Virtus Barcellona; Brindisi-Melfi; Cassino-Manfredonia; Cisco Roma-Catanzaro; Gela-Juve Stabia; Monopoli-Vico Equense; Scafatese-Vibonese; Siracusa-Noicattaro
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