
Scafatese-Gela 0-1
SCAFATESE (4-4-2): De Felice; Mastronicola, Miale, Pagano, De Girolamo (dal 40' st Pepe); Colella (dal 30' st Poziello), Basile, Corsale, Sifonetti; Ramaglia (dal 16' st Martone), Pignatta. A DISPOSIZIONE: Sorriso, Del Sorbo, Avallone, Cerasuolo. ALLENATORE: Pasquale Esposito.
GELA (4-3-3): Nordi; Scopelliti, Lucioni, Gerardi, Memè; Zaminga (dal 38' st Rabbeni), Schiavon, Cammarota; Vianello (dal 24' st Rosamilia), Agostinelli (dal 38' st Carraro), La Porta. A DISPOSIZIONE: Ferla, Ambrosecchia, Vigna, Criniti. ALLENATORE: Gianluigi Di Mauro (Nicola Provenza squalificato)
ARBITRO: Marco Di Bello di Brindisi (ASSISTENTI: Domenico Campana di Barletta e Fabrizio Posado di Bari)
MARCATORI: 18' pt Vianello (G)
NOTE: Spettatori 400 circa, incasso non comunicato. Terreno di gioco pesante. Ammoniti: Mastronicola (S), Miale (S), Pagano (S), Pignatta (S), Zaminga (G). Angoli 9-4 per il Gela. Recupero 1' pt, 3' st.
SCAFATI - Il Gela si riscatta dalla sbiadita prova esibita al "D'Alcontres" di Barcellona Pozzo di Gotto e torna a vincere fuori dalle mura amiche, in quel di Scafati, mantenendo il quarto posto solitario in classifica. Gela tonico, verace nel suo essere propositivo nel gioco come ad inizio stagione: con tutta evidenza, gli arrivi nel mercato invernale hanno iniettato nuovo entusiasmo nello spogliatoio gelese, apparso tramortito nell'immediato dopo gara del match finito in parità contro una disperata Igea Virtus. Subito in campo Lucioni, La Porta ed Agostinelli, mentre Ricca è rimasto a Gela. Così come Di Muro tenuto precauzionalmente a riposo per il problema muscolare che lo ha costretto a lavorare poco in settimana. Non convocati, per motivi tecnici e, quindi, sul piede di partenza il centrocampista Viviano ed i 2 attaccanti Pasca e Manca. Tra i siciliani rientra dalla squalifica Cammarota a chiudere il triangolo di centrocampo con Schiavon (all'esordio da capitano dopo l'addio di D'Aiello approdato al Torino) ed un confermatissimo Zaminga nonostante le ultime prestazioni non proprio convincenti. Provenza (costretto ad osservare in tribuna per il secondo ed ultimo turno) non cambia modulo ed adotta il 4-3-3. Nel tridente offensivo, Agostinelli fa da perno mentre La Porta agisce sull'esterno. L'altra casella viene riempita da Vianello che vince il ballottaggio con Criniti e torna a vestire la maglia titolare: scelta rivelatasi più che mai azzeccata. Lucioni affianca Geraldi in mezzo alla difesa, Scopelliti e Memè soliti stantuffi sulle corsie e Nordi a fare da guardiapali. Dall'altra parte, Pasquale Esposito torna a sedersi in panchina dopo lo stop di 2 turni inflitto dal giudice sportivo e spariglia tutto. Con le 2 punte Pignatta e Martone di nuovo a disposizione e Corsale arruolabile dopo aver scontato il turno di squalifica, abbandona il 4-2-3-1 ed anziché propendere per un 4-3-1-2 come sembrava, opta per un 4-4-2, spostando Mastronicola sull'out destro della difesa ed avanzando Colella sulla linea dei centrocampisti, con Sifonetti arretrato nella zona nevralgica del campo e non ad agire nella trequarti a ridosso del tandem d'attacco, nell'occasione formato da Pignatta e Ramaglia. Con Martone siede in panchina anche il neoarrivato dalla Sibilla Bacoli Raffaele Poziello. Sacrificato eccellente, quel Santo Matinella che rumors danno per partente (si parla di un interessamento del Cassino e dello stesso Gela) relegato in tribuna. Gli ospiti partono forte e creano subito il primo pericolo con Agostinelli che prima costringe De Felice a rifugiarsi in corner, poi sugli sviluppi dello stesso calcio d'angolo si vede respingere la conclusione da Pagano che salva sulla linea di porta. I biancazzurri meritano il vantaggio e sbloccano il risultato al 18' con Vianello che insacca nella rete avversaria il pallone che deciderà l'incontro, consegnando l'intera posta in palio ai siciliani. La reazione della Scafatese è nel tiro tutt'altro che calibrato di Sifonetti. Sul capovolgimento di fronte, De Felice evita il raddoppio su Agostinelli. I rigenerati Vianello e Zaminga ci provano, benché senza esito favorevole, legittimando la supremazia degli uomini di Provenza sulla compagine sarnese. Nella ripresa, il terreno si appesantisce ulteriormente, il gioco viene spezzettato e subisce diverse interruzioni: ne beneficia sapientemente il Gela che gestisce al meglio il vantaggio di misura fino al triplice fischio finale del brindisino Di Bello. Allo scoccare dell'ora esatta di gioco è ancora il Gela a tentare la via del goal, sebbene dalla distanza e sempre con un Vianello che definire redivivo è poco. Provenza ed Esposito sparano tutte le cartucce a disposizione, ma lo scacchiere tattico rimane sostanzialmente inalterato e, non a caso, rispetto alla prima frazione di gioco, la musica non cambia. I canarini sembrano dare una piccola accellerata con l'ingresso del possente Martone che rileva Ramaglia: ma Lucioni e Geraldi sono due pilastri. Poziello subentra a Colella nell'ultimo quarto d'ora senza incidere minimamente sulla partita. Tecnico e non tattico anche il cambio in zona cesarini di De Girolamo con Pepe. Nel Gela, passata la metà della seconda frazione di gioco, Rosamilia prende il posto del match-winner Vianello, mentre nel finale l'allenatore in seconda Di Mauro chiama in panchina Zaminga e Agostinelli per i colleghi di reparto Carraro e Rabbeni. Piccolo brivido allo scadere del 90' con azione insistita di Basile che sul più bello sciupa tutto non servendo un Pignatta ben posizionato. Finisce così 1-0 per il Gela che espugna il Comunale "28 Settembre" di Scafati e si rilancia nelle zone alte della classifica, in ottica play-off, rispondendo ai concomitanti successi di Cisco Roma, Siracusa e Brindisi (tutti casalinghi), mentre il Catanzaro vittorioso al "Ceravolo" grazie ad un Mosciaro superstar torna da solo in vetta, approfittando del passo falso della Juve Stabia a Barletta. Tre punti pesanti quelli di oggi pomeriggio per il Gela, ma che non possono bastare da soli a rappresentare un'inversione di marcia che, negli ultimi tempi, è stata da media retrocessione. Gela chiamato, pertanto. a dare continuità ai risultati, a partire da domenica prossima contro un'Aversa Normanna rafforzatasi in sede di mercato invernale, ma che sarà reduce da un'imprevista sconfitta interna subita dal Melfi, affossata dalla tremenda coppia Chiaria-Arcamone. Per la Scafatese è una battuta d'arresto da non sottovalutare e che, comunque, la fa ripiombare in piena zona play-out. Con il Manfredonia che non s'è arreso facilmente alla capolista, i campani sono stati raggiunti da un'Isola Liri corsara a Monopoli ed in forte crescita. E non c'è da stare allegri alle spalle con una Vibonese che ha un passo casalingo più che invidiabile ed alla lunga suscettibile di risultare determinante in ottica salvezza, senza considerare peraltro l'impresa odierna del Vico Equense che sbanca addirittura Cassino. Per i gialloblé di Esposito, dunque, domenica a Melfi sarà vietato sbagliare.