
Gela - Aversa Normanna 1-0GELA (4-3-3): Nordi 7; Ricca 6, Lucioni 6,5, Gerardi 6, Memè 6; Zaminga 6, Schiavon 6,5, Cammarota 5,5; Vianello 7 (al 34' st Criniti s.v.), Agostinelli 6, La Porta 6,5. A disp.: Ferla, Scopelliti, Lordi, Carraro, Rosamilia, Rabbeni. All. Provenza 6,5 AVERSA NORMANNA (4-3-3): Pettinari 6,5; Ciminari 6, Campanella 6, Di Girolamo 6, Pistillo 5,5 (al 33' st Bertoncini s.v.); Arini 6,5, Massimo 7, Mariniello 6; Chietti 6, De Cesare 6 (al 15' st Tovalieri 6,5), Grieco 6. A disp.: Cavaliere, Balistrieri, Rinaldi, Zolfo, Longo. All. Sergio 6,5 ARBITRO: Barbiero di Vicenza 6 MARCATORE: 25 st Vianello (G) NOTE: circa 2000 spettatori, incasso non comunicato. Ammoniti: Mariniello (A), Chietti (A). Angoli: 8-6 per l'Aversa Normanna. Recupero: 1' pt, 5' st. I giocatori hanno fatto il loro ingresso in campo indossando una maglietta che raffigurava il giovane tifoso gelese, Salvatore Costarelli, prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale ed in memoria del quale è stato osservato 1 minuto di silenzio prima del fischio d'inizio. Gela - Nel Gela debutta anche l'ultimo dei 4 nuovi acquisti di gennaio, cioè Ricca che va a prendere il posto di Scopelliti lasciato a riposo in panchina. Per il resto formazione vincente di Scafati confermata in toto, con capitan Schiavon regolarmente in campo nonostante un problema al polpaccio che ne ha condizionato la settimana. Non convocati Pasca, Manca e Ambrosecchia, ufficialmente sul piede di partenza. Mr. Sergio risponde al collega Provenza e schiera anch'egli un 4-3-3 non mostrando alcun timore reverenziale nei confronti degli avversari. Recuperato Chietti che va a formare il tridente in avanti con De Cesare e Grieco. Indisponibile Parisi, lo sostituisce al centro della difesa il giovane Campanella. Spazio anche per Ciminari nell'out destro difensivo mentre dall'altra parte c'è Pistilllo. Fuori dall'undici titolare Balistrieri e Bertoncini. Ad aprire le danze al 10' è l'Aversa con Arini che ci prova con il destro poco oltre il limite dell'area di rigore gelese: Nordi alza sopra la traversa. Due minuti dopo è Grieco non appena entrato in area a concludere di sinistro, con Nordi che concede il bis e devia in corner. Cammarota scambia con un paio di compagni e tenta di sorprendere Pettinari dalla distanza ma il tiro di piatto è una vera e propria telefonata al portiere granata. La prima mezzora scivola senza particolari emozioni. Moduli speculari e campani che si fanno preferire nel gioco, grazie ad un maggior possesso palla: a salire in cattedra, in particolare, è il play-maker e giovane promessa Massimo. A scuotere un attimo il match è il terzino sinistro Pistillo, autore di una buona percussione chiusa però malamente con un destro impreciso che muore sul fondo. Doppia fiammata nel finale del primo tempo per il Gela, con La Porta che impegna due volte in un minuto Pettinari, costretto entrambe le volte a rifugiarsi in angolo. I due tecnici non operano cambi nell'intervallo e le formazioni rimangono invariate. Ad inizio ripresa sono ancora i campani a pungere per primi e di nuovo con Arini che raccoglie in piena area un assist di testa di De Cesare - lasciato inspiegabilmente da solo - obbligando in scivolata Nordi alla parata d'istinto con i piedi. E' un Gela però diverso rispetto ai primi 45 minuti: i biancazzurri tengono le distanze, la squadra è più corta, non si arriva più in ritardo e non si rincorrono palla ed avversari. Agostinelli è alla caccia del primo goal con la sua nuova squadra ma la sua incornata, su assist al bacio di La Porta, è centrale. E' poi lo stesso Agostinelli a lanciare in profondità Vianello che entra in area normanna ma conclude col sinistro sull'esterno della rete. Sergio cambia De Cesare con il giovane Tovalieri, ma la sua squadra sente la pressione e si lascia un po' schiacciare sulla propria area fino a commettere l'ingenuità di un calcio di rigore letteralmente regalato al Gela per un fallo ai danni di Agostinelli lungo la linea del fondo, benché chiaramente in area di rigore: nessun dubbio per il sig. Barbiero di Vicenza nell'assegnare la massima punizione ai padroni di casa. E' il 18' e sul dischetto si porta il capocannoniere del team locale Andrea Cammarota che spiazza nettamente Pettinari, ma angola troppo e spedisce sul palo. Fallita la grande occasione del penalty, l'appuntamento col goal è solo rinviato di 7 minuti: al 70' Schiavon pennella dalla trequarti destra un traversone su punizione per la testa di Vianello che anticipa tutti ed insacca sbloccando il risultato. La reazione degli ospiti tarda ad arrivare ed è più che altro una disattenzione difensiva a favorire Chietti che non ne sa approfittare. Bertoncini rileva sulla corsia sinistra un Pistillo nel secondo tempo sovrastatato da Vianello: la contromossa di Provenza guarda caso è Criniti a rilevare giusto Vianello, accompagnato da una standing ovation. A 5 minuti dal termine Grieco aggira la barriera su punizione e Nordi va sul sicuro concedendo un altro corner agli avversari. Negli ultimi minuti, l'Aversa Normanna abbozza un forcing che produce una serie di calci d'angolo fino a risultare in vantaggio nel relativo score finale. Allo scadere, proprio sugli sviluppi di un angolo per i granata, si accende una mischia e Tovalieri conclude a botta sicura, di punta, a distanza ravvicinata da Nordi che ci mette la classica pezza, anzi il braccio sinistro salvando, con un po' di fortuna, il risultato. La partita si chiude con un contropiede condotto da Criniti che cede a Zaminga sulla destra: sul conseguente cross Agostinelli è tutto solo in area e può battere con il destro ma preferisce abbandonarsi in uno spettacolare tuffo di testa, senza però angolare la mira e consentendo così all'estremo difensore avversario di evitare un 2-0 che, d'altra parte, non avrebbe fotografato fedelmente l'andamento del match. Il Gela, dunque, vince con fatica contro un avversario ben organizzato che supera solo di misura. Ci poteva stare il 2-0, ma anche - e benissimo - l'1-1. L'Aversa non ha demeritato e portandosi un punto a casa non avrebbe rubato nulla. Invece sono 3 punti, peraltro, pesantissimi per gli uomini di Provenza sia da un punto di vista psicologico, sia nell'ottica di un netto rilancio in classifica iniziato 7 giorni fa. E', innanzitutto, un successo significativo che alza non poco il morale della squadra, essendo il secondo di fila dopo quello di Scafati che aveva interrotto una serie di risultati da media retrocessione. In secondo luogo, poi, con questa vittoria il Gela guadagna due punti su chi lo precede, come Catanzaro e Cisco Roma, nonchè su chi gli è alle spalle come il Brindisi: in attesa del match-clou della 21^ giornata del girone C di seconda divisione lega Pro, posticipo serale in diretta Rai Sport Più, tra Siracusa e Juve Stabia. Il tutto nella settimana conclusiva del mercato di riparazione, con opzioni in entrata ed in uscita che rimangono aperte, fino alla trasferta di Monopoli che precede il doppio turno casalingo in calendario. Insomma, si entra nel vivo della stagione e non ci sono più ampi margini per sbagliare: dalle parti di Gela, guardando le ultime stagioni, ne sanno amaramente qualcosa.
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